Non mancano i motivi per sorridere all'interno del box della Ferrari dopo la qualifica del GP del Bahrain. Insomma la SF-25, quella di Charles Leclerc almeno, "pur si muove" visto che, dopo il pessimo avvio di annata vissuto dalla Scuderia nei primi tre round stagionali, a Sakhir il monegasco è riuscito a piazzare la sua vettura in terza posizione sulla griglia di partenza, sfruttando i passi falsi di rivali che probabilmente sarebbero stati davanti, come la pessima qualifica di Norris (imbarazzante al sesto con la McLaren) e le noie accusate dalla Red Bull di Verstappen, sia riuscendo a beneficiare di un'auto apparsa lievemente più in forma di quanto visto sinora che, insieme al grande talento sul giro secco del pilota numero 16 (con cui supera, spesse volte, i limiti della monoposto e riesce a mettersi alle sue spalle rivali minacciosi in ottica gara) ha permesso di cogliere questo piazzamento.
La compagine diretta da Frédéric Vasseur può quindi gioire (in piccola parte) del risultato ottenuto, dovendo però analizzare se tale prestazione di Charles sia figlia solo del suo talento sul giro oppure di una Rossa migliorata sia con il lavoro di comprensione e affinamento del set-up, sia grazie alla bontà degli sviluppi (come fondo e diffusore) portati in pista questa fine settimana che, pur non avendo del tutto risolto i mali dell'auto, hanno comunque garantito più prestazioni. Un rompicapo non facile da risolvere, anche se la forma che, ormai con costanza, sta mostrando Lewis Hamilton sembra far comprendere come, nella realtà dei fatti, la monoposto del Cavallino sia ancora ben lontana dalla lotta di vertice. Insomma, anche se su questo a Maranello restano dei dubbi, il gap incassato indica dei piccoli passi avanti del progetto, su cui i tecnici diretti da Matteo Togninalli dovranno gettare le basi per una gara solida, puntando quantomeno al primo podio stagionale, assai importante per tutti.
Una qualifica che lascia, senza dubbio, meno amaro in bocca di quanto accaduto in precedenza e che offre non pochi spunti di riflessione, colti nel suo blog "Profondo Rosso" da Leo Turrini.
"Meno male per la Ferrari che c’è Leclerc. Tra le dune del Bahrain, l’irriducibile Carletto ha guadagnato la terza piazza nelle qualifiche. E qualunque sia il giudizio di ognuno [...] per sette lunghi anni è stato soprattutto lui a difendere la causa con orgoglio. Dopo di che, senza infierire [...] Maranello, abbiamo un problema. [...[ Hamilton non è ancora in grado di ottimizzare il rapporto con la macchina. Il sette volte campione del mondo ancora non trova il feeling giusto con la SF25. Il nono tempo in qualifica sottolinea bruscamente un disagio che il Baronetto dovrà assolutamente superare, anche in fretta. La differenza tra lui e Leclerc sul giro secco non può essere accettata da Sir Lewis".
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