Lewis Hamilton per Vogue US: stile, identità e una rivoluzione che parte dal paddock
16/04/2025 08:15:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Lewis Hamilton non ha mai corso soltanto per vincere. Ha corso, e continua a farlo, per lasciare un segno che vada oltre la pista. La conferma arriva oggi, nero su bianco, dalla copertina di maggio 2025 di Vogue US, la celebre edizione dedicata al Met Gala. Un tuxedo classico, uno sguardo sicuro, e un messaggio potente: non esiste più un confine tra pilota, attivista e icona culturale.

Hamilton è solo il secondo uomo nella storia ad apparire da solo sulla cover di Vogue US - dopo Harry Styles - ma questo traguardo è molto più di un riconoscimento estetico. È il simbolo di un percorso iniziato lontano dalle luci della fama, in un quartiere operaio alle porte di Londra, dove il giovane Lewis da un lato lavorava per essere il migliore in pista, dall’altro sognava ad occhi aperti guardando videoclip musicali e film americani. Mentre ogni risorsa della famiglia era investita per il suo futuro nei kart, parallelamente lui costruiva la propria identità anche attraverso la moda, spesso con abiti di seconda mano, ma con un’idea ben chiara: esprimersi.

In Formula 1, dove è approdato nel 2007, Hamilton ha infranto record e stereotipi con pari determinazione. Se in pista ha scritto la storia con i suoi 7 titoli mondiali, fuori dal tracciato ha ridefinito il ruolo del pilota moderno: non più solo atleta, ma figura pubblica capace di usare se stesso come spazio di racconto. Nei paddock, tra briefing e conferenze stampa, ha introdotto un linguaggio visivo nuovo, fatto di scelte stilistiche audaci e sempre più consapevoli.

Lewis Hamilton per Vogue US: stile, identità e una rivoluzione che parte dal paddock

Non è stato facile. All’inizio gli era richiesto di indossare solo abiti ufficiali del team o completi formali, e lui stesso racconta quanto si sentisse “costretto” in un’immagine che non gli apparteneva. Ma con il tempo, e soprattutto con il raggiungimento del suo attuale status nel circus, ha scelto di cambiare le regole del gioco. Si è presentato ai Gran Premi con look sempre più personali, che spesso hanno fatto parlare, aprendo la strada anche ad altri colleghi.

Oggi Hamilton si presenta come co-chair del Met Gala accanto a nomi come Pharrell Williams e A$AP Rocky. Il tema dell’evento, “Superfine: Tailoring Black Style”, celebra il Black dandyism e l’eleganza Black come forma di resistenza, identità e affermazione. Per Hamilton, questo non è solo un tema di moda: è vita vissuta. È la storia di suo padre, dei sacrifici della sua famiglia, del sentirsi sempre sotto esame e dover eccellere più degli altri per essere accettato.

Lewis Hamilton per Vogue US: stile, identità e una rivoluzione che parte dal paddock

Ma Hamilton non si è mai accontentato di essere accettato: ha voluto trasformare lo spazio che lo circondava. Al Met Gala del 2021, ha comprato un intero tavolo per portare con sé giovani designer Black emergenti e dar loro una piattaforma. Una scelta che ha dimostrato che sport, stile e impegno sociale possono, e devono, camminare insieme.

Ora, mentre si prepara per la serata del 5 maggio con lo stylist Eric McNeal, il messaggio resta lo stesso: ogni dettaglio, ogni tessuto, ogni linea di quel look sarà pensata per raccontare una storia. Una storia che non si ferma alla prima curva, ma continua nel tempo, segna la cultura ed entra nella memoria collettiva.

Lewis Hamilton non è più “solo” un campione di Formula 1. È un simbolo di cambiamento. Dopo la rivoluzione Ferrari, questa copertina di Vogue, così come la sua presenza al Met, sono l’ennesima dimostrazione di come, anche dalla griglia di partenza, si possa partire per cambiare il mondo.

 

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Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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