La stagione numero settantacinque di F1 è iniziata ormai da due mesi e si trova ora nel suo pieno svolgimento, pronta ad accogliere il sesto round iridato a Miami. Eppure, dopo le prime cinque gare disputate, l'annata corrente sta fornendo non pochi spunti e temi di cui parlare provenienti dai verdetti, a volte sorprendenti, della pista ma (o soprattutto...) da questioni ad essa esterne. Malgrado tutto però, il 2025 pare essere destinato, di fatto, ad avere un comun denominatore che potrebbe rimanere costante sino all'ultima tappa del campionato di Abu Dhabi, il prossimo dicembre. Oltre al dominio McLaren e a vari temi di mercato, molti riflettori sono puntati sull'avventura di Lewis Hamilton in Ferrari: il colpo che, lo scorso anno, ha unito pilota e team più vincenti di sempre, accomunati dalla voglia di diventare ancor più leggendari insieme.
Questa nuova coppia ha, rapidamente, posto fine alla più vincente partnership della storia della F1 durata oltre dieci anni: quella tra il pilota inglese e la Mercedes, alimentando molte curiosità su come sarebbe proseguita la carriera del sette volte campione del mondo fuori da Brackley. Ebbene, finora il nuovo capitolo della storia di Sir Lewis si sta rivelando ben peggiore delle aspettative, al netto del lampo della vittoria nella Sprint Race in Cina. Insomma, dopo essere arrivato in Italia con l’ambizione di aiutare il team a tornare al successo, "The Hammer" sta faticando ad adattarsi, come stile di guida, alla SF-25, pagando sistematicamente gap importanti, e talvolta preoccupanti per il suo blasone, dal compagno di squadra, Charles Leclerc, a sua volta sopraffatto da una Rossa deludente e ben poco competitiva, che sta tentando in ogni modo di salvare una annata iniziata con grossi proclami.
Un momento, inutile negarlo, difficile sia per l'ex Mercedes che per il Cavallino, di cui ha parlato Leo Turrini nel suo blog "Profondo Rosso", sostenendo come a Maranello ci sia delusione per i verdetti delle prime gare, riflettendo poi sul periodo no di Lewis Hamilton che, dati i recenti trascorsi, nel corso della Sprint di Miami, potrebbe andare incontro ad un clamoroso bis.
"C’è chi pensa che il Mondiale di F1 inizierà a Barcellona, fra un mese, quando entreranno in vigore le nuove regole sulle ali anteriori. [...] Il campionato è iniziato a marzo e la Ferrari doveva essere pronta a marzo. Il resto è fuffa, fermo restando che sono il primo a sapere che a Maranello sono dispiaciuti. [...] Evitiamo di raccontarci che un podio in cinque gare è un bilancio accettabile. Anche no. Dopo di che [...] a Miami va in scena la seconda Sprint dell’anno. [...] Rimane un mistero l’impresa di Hamilton a Shanghai. Fosse ripetuta in Florida, da lui o Leclerc, vorrebbe dire che in Ferrari hanno confezionato una monoposto buona per gare di 100 km, con poca benzina e niente cambio gomme. In tal caso, ci sarebbe da aprire un lunghissimo dibattito sui metodi di lavoro applicati. [...] Sempre aspettando la salvifica Barcellona (saremo a un terzo della stagione, ma è sempre colpa di chi c’era prima)."
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