Secondo posto finale e secondo podio della stagione. Numeri alla mano, il GP di Monaco è stato il miglior fine settimana di questo 2025 per la Ferrari, dato che per la prima volta la SF-25 si è mostrata la seconda forza in campo e, grazie alla piazza d'onore tra la stradine del Principato di Charles Leclerc, alle spalle della McLaren di Norris, ha arpionato, come detto, il secondo piazzamento in top 3 in questa travagliata annata dopo il terzo posto di Jeddah. Un lampo che, secondo molti tra tifosi e addetti ai lavori, potrebbe essere visto come l'avvio di una risalita del Cavallino dopo il sonoro tonfo di inizio anno. Una visione positiva che, però, nel media day di Barcellona non ha trovato d'accordo i due piloti della Scuderia, visto che sia Hamilton che Leclerc vedono nella Spagna, dove si correrà domenica, una tappa di ritorno alla normalità.
Un punto di vista non ricco di ottimismo, basato però su considerazioni oggettive sulle caratteristiche della pista di Barcellona che, sulla carta, dovrebbero mettere in mostra i punti deboli della SF-25 e non certo favorire un buon risultato. Un mood non esaltante, quello con cui Leclerc, e soprattutto Hamilton (reduce dalla tre giorni di Monaco tutt'altro che ricca di lampi ma ancora una volta condita di difficoltà), che si pone in completa antitesi rispetto al punto di vista che il team principal Frederic Vasseur aveva espresso a margine del di GP Monaco che, in vista della stretta sulla flessibilità delle ali anteriori in vigore dalla tappa iberica, aveva persino ipotizzato un reset dei valori in campo. Insomma, una ghiotta occasione per la Rossa di poter mettersi alle spalle, almeno in parte, la debacle di inizio anno e iniziare finalmente a perfomare come sperato.
Il GP di Spagna, di fatto, appare come una tappa tutt'altro che banale per la Scuderia e per i suoi piloti, specie per Lewis Hamilton, per poter resettare, appunto, il quadro visto finora e dare una svolta al campionato. Una svolta che, stando ai primi riscontri visti nelle FP1 al Montmelò, non pare essere così evidente, visto che le gerarchie prestazionali sembrano essere rimaste inalterate, almeno sul giro secco (mentre qualche rimescolamento pare esserci stato in modalità gara), così come i feeling dei piloti nelle rispettive squadre. E in questo caso rientrano le difficoltà di estrarre il massimo della prestazione dalla vettura di Lewis Hamilton che, malgrado un buon terzo posto alla fine della sessione, ha comunque palesato uno scarso feeling con la sua vettura e nella gestione delle gomme dure, come lui stesso ha ammesso sfogandosi via radio con il suo ingegnere, Riccardo Adami.
Hamilton: "Ragazzi, questa gomma è terribile".
Adami: "Capito. Vuoi entrare ai box per montare le Soft?".
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