La rompipaddock
17/06/2025 19:58:00 Tempo di lettura: 6 minuti

La soleggiata Montreal scombina le forze in campo, regalandoci scenari totalmente inattesi: È il momento delle valutazioni, dei pensieri più sinceri e di cosa ci ha lasciato il decimo round del calendario di Formula 1.

I guardiani d'acciaio

La Mercedes zittisce tutti, conquistando un clamoroso doppio podio. Il nostro Russell (10), anzi, il nostro Mr Costanza, ha costruito un weekend praticamente perfetto. Un giro capolavoro al sabato ha messo in riga Verstappen e Piastri, fino a quel momento in lotta fra loro. In gara, la musica non cambia: Russell non lascia alcun varco, nemmeno al suo caro amico Max, a cui se diamo un foglio bianco, saprà disegnare ad occhi chiusi il retrotreno della W16 #63. 

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E mentre Verstappen (8) fa il suo, conquistando un altro podio, alle sue spalle arriva una dolcissima sorpresa: Il nostro Kimi Antonelli (10) si prende il terzo posto, cancellando in un colpo solo le difficoltà accumulate nel recente triplete. Il giovane bolognese riporta l'Italia sul podio dopo 16 anni. E menomale che Antonelli c'è, almeno i ferraristi piangono da un occhio solo. E mentre i suoi colleghi si godono una piacevole pausa, Kimi è già sui libri: in bocca lupo per la maturità ragazzo!

Il duello è arrivato.. ma Norris ha ceduto 

Qualcosa è successo, altrimenti non si spiega: la McLaren resta giù dal podio per la prima volta in questa stagione, complice una MCL39 sottotono sin dal venerdì. La nuova direttiva tecnica avrà colpito? In molti ci sperano, almeno adesso l'attività in pista non manca. 

E così, mancando le prestazioni, Piastri (7.5) e Norris (4) danno vita all'atteso duello, finito molto male: Se Iceman 2.0 dimostra di saper chiudere le porte, Lando si fa prendere dalla fretta e dell'impulsività - le stesse che gli hanno rovinato le qualifiche. Risultato? Tenta un sorpasso impossibile e si schianta sul muretto del rettilineo di partenza. 

Tempo fa ci fu virale una melodia sui social che faceva "Entro, spacco, esco, ciao." Ecco, pare che Norris l'abbia presa alla lettera. Uno zero pesantissimo, che rischia di diventare un macigno in chiave campionato, dove Piastri, pur con alti e bassi, porta sempre i punti a casa. 

Confusi e persuasi 

Abbiamo iniziato il weekend canadese con notizie (assurde) sul possibile addio di Vasseur e Leclerc, e di un Hamilton apparentemente scontento. Una pressione mediatica inaudita, con mille domande rivolte ai protagonisti. Ma il focus dovrebbe essere attorno ad una cosa sola: la SF25, che torna a fare ciò che le riesce meglio - essere una monoposto scostante e indecifrabile.

Alla fine, bisogna solo essere grati se Leclerc e Hamilton (7) tagliano il traguardo con qualche punticino in tasca. Con il botto del monegasco nelle FP1, le FP2 saltate e una qualifica terribile, fino a una povera marmotta passata a miglior vita a causa dell'impatto con la vettura di Lewis, è già un miracolo che entrambi siano in top 10. In Ferrari c'è confusione e poca uniformità, e ciò lo dimostra il povero Hamilton, che richiede ad oltranza aggiornamenti di cui fino a Silverstone non ne vedremo manco l'ombra. 

Forse dobbiamo iniziare a viverci questa Ferrari gara dopo gara, senza alcuna aspettativa: relax and enjoy the show is è il nuovo motto dei tifosi. 

Tra piacevoli riconferme e disperate assenze 

Nel frattempo nel centro gruppo, Hulkenberg e Alonso (8) finiscono ancora in top 10, eclissando i loro compagni squadra. Impressionanti le performance del tedesco: questa Sauber sta silenziosamente risalendo? Nell'attesa di scoprirlo, facciamogli solo tanti applausi. Per quanto riguarda il buon Fernando, in Aston tiene in vita tutto lui, persino le conversazioni nei team radio: ti prego non andartene mai, con te la noia non fa mai parte della festa.

Chiudono la top 10 Ocon e Sainz (7), che con una strategia pazza stupiscono il resto del gruppo, guadagnando dei punticini importanti. Bravo anche Ollie (6.5), ad un passo dalla zona punti. In grave difficoltà Albon (4), costretto ancora al ritiro: altra gara da dimenticare per il thailndese, che torna al box desolato e arrabbiato col suo team per delle discussioni a noi sconosciute. Alex senti un pò a me: goditi questa breve pausa, che l'Austria non è così lontana. 

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Altra storia triste per Yuki (4), che non riesce ad entrare in zona punti. Si vocifera che abbia chiesto dei cambiamenti alla sua RB21: una buona qualifica potrebbe rimetterlo in carreggiata, ma la nostalgia dei tempi felici in Racing Bull, a mio avviso, si fa sentire. 

Verso la proprietà Red Bull 

Dopo una breve pausa, la Formula 1 tornerà fine mese in pista con due appuntamenti di fila: la prima destinazione è l'Austria, terra sacra della Red Bull. Il Red Bull Ring è chiamato a farci capire qualcosa in più sulle forze in campo: La super velocità della Mercedes è stata un colpo isolato? Così come l'affanno McLaren? O ad un passo dal giro di boa della stagione stiamo assistendo ad un cambio inatteso degli scenari? 

Sicuramente chi vorrà far bene è Max Verstappen, che farà di tutto per riportarsi davanti a tutti. Il vento può cambiare direzione, ma noi siamo pronti a seguirlo fino in fondo. Ci vediamo a Spielberg amici!

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