Verstappen o no, Alonso non arretra: crede nel 2026 e il ritiro è lontano
13/07/2025 10:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Fernando Alonso non è solo un pilota. È una leggenda vivente, un simbolo di determinazione, esperienza e carisma che da oltre due decenni anima la Formula 1.

A pochi giorni dal suo 44° compleanno, l’asturiano continua a sorprendere per l’energia e l’ambizione con cui affronta ogni weekend di gara. Con 22 stagioni all’attivo, Alonso guarda al futuro con la stessa fame di vittoria che aveva all’esordio, mentre nel paddock si moltiplicano le voci su una Aston Martin pronta a grandi rivoluzioni, che potrebbero anche portare al ritiro di Fernando.

Il suo contratto con la scuderia britannica scade nel 2026, ma il futuro del due volte campione del mondo è tutt’altro che scritto. Dopo un avvio disastroso con l’AMR25, definita dallo stesso Alonso una monoposto da "stagione di transizione", Fernando è riuscito a rialzarsi.

Anche in condizioni difficili, Alonso ha saputo reagire: ha raccolto 16 punti nelle ultime quattro gare e oggi è 14° nella classifica piloti. Grazie anche al contributo di Stroll, Aston Martin ha totalizzato 36 punti ed è settima in classifica, alla pari con la Racing Bulls. Un risultato che, però, non rispecchia le ambizioni di Alonso, ancora fermo a quota 32 vittorie in carriera e ormai fuori dalla top 5 da 34 GP consecutivi.

La scommessa su Newey e il nodo Verstappen

Tutto ruota intorno all’AMR26 e all’arrivo di Adrian Newey. È da lui che Alonso si aspetta il colpo di genio in grado di riportarlo a lottare coi migliori, anche grazie al nuovo legame tecnico con Honda. Ed è anche questa incertezza tecnica che potrebbe aprire scenari clamorosi: se davvero Max Verstappen dovesse lasciare la Red Bull, il team di Lawrence Stroll – con un progetto tecnico potenzialmente all’avanguardia – potrebbe diventare più che una semplice opzione per il campione olandese.

“Prenderò la decisione più importante della mia carriera l’estate prossima, o forse anche prima”, ha dichiarato Alonso a Jugones, lasciando intendere che tutto dipenderà dalla competitività del nuovo progetto Aston Martin. Se il pacchetto sarà valido, Fernando non esclude di correre fino a 46 anni. Ma se invece Verstappen dovesse approdare davvero nel team verde, nulla esclude che la sua presenza possa rivoluzionare anche le gerarchie interne, mettendo in discussione la posizione o quella di Stroll.

Il 2026 si avvicina con tante incognite: un regolamento tecnico rivoluzionato, un progetto Aston Martin tutto da decifrare, e una Red Bull in crisi d’identità. Fernando Alonso resta il punto fermo di una F1 sempre più giovane, ma che continua a guardare a lui come l’eroe capace di riscrivere le regole. E se davvero Verstappen dovesse scegliere di unirsi a Newey in Aston Martin, il destino di Alonso e dell’intero team potrebbe cambiare radicalmente.

Con il suo carisma e la sua storia, Alonso non è solo una pedina sullo scacchiere del mercato piloti: è ancora oggi una variabile capace di cambiare tutto. Perché, come dice Mourinho, “Fernando è Fernando”.

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