Per il finale della stagione, la Ferrari si era posta un chiaro obiettivo, sperando di poterlo raggiungere con la SF-25 "Evo", in versione definitiva, dotata della nuova sospensione posteriore. L'obiettivo (minimo, ma anche massimo data l'annata) era quello di porsi in modo stabile nel ruolo di seconda forza in campo, saldamente davanti a Mercedes e Red Bull, sperando se possibile di poter piazzare la zampata e, con condizioni a favore, battere la straordinaria McLaren. E da quando la Rossa è stata dotata delle novità tecniche, tale traguardo è stato raggiunto in pieno. In Belgio Leclerc aveva chiuso la gara dietro solo alle McLaren, così come nel primo giorno di lavoro del GP d'Ungheria, quando il team di Maranello era stato il primo inseguitore della compagnie inglese, in attesa di condizioni migliori.
Ebbene, nel Q3 di Budapest tali condizioni migliori, in qualche modo favorevoli si sono verificate e uno straordinario Charles Leclerc ha piazzato il colpo e centrato una super pole position, inattesa per tutti, ma quantomai meritata. L'ennesima dimostrazione del suo talento, specie sul giro secco, e del livello raggiunto in questa stagione. Per capirlo basta osservare la deludente qualifica di Lewis Hamilton, tredicesimo su una delle sue piste preferite: l'ennesimo passo falso che fa scattare degli allarmi in casa Ferrari. Insomma, una sessione a due facce che, ai microfoni di Sky Sport F1, è stata commentata dal team principal della Ferrari, Fréd Vasseur. Il francese, per prima cosa, ha analizzato il modo generale il risultato e le difficoltà incontrate nel corso della sessione.
"È stata la pole più difficile. Abbiamo sempre sofferto nel mettere in temperatura le gomme quest'anno, e per poco eravamo fuori in Q2. Ci siamo salvati per un decimo. Charles alla fine ha messo le gomme nella giusta finestra. È tutto molto sensibile, tra essere primo e decimo è piccolo. Alla fine siamo tutti al limite con le gomme. Ci sono stati tanti alti e bassi ma poi siamo stati più forti della attese. Dobbiamo ricordare come la sessione non sia stata semplice, dobbiamo capire come è andata per crescere nel futuro.
Il manager di Draveil, poi, ha analizzato le chiavi per far funzionare una vettura, senza dimenticare le difficoltà avute da Lewis Hamilton. Messa da parte la qualifica, Fréd ha parlato con fiducia della gara di domani.
"Sappiamo che il giro di uscita è cruciale. Se accendi le gomme in curva 1 rischi a fine giro, oppure scivoli troppo. Hamilton è uscito in Q2, a Charles è mancato poco. A Lewis sono mancati dei centesimi, ma è sempre difficile gestire il giro out. Certo, è frustrato perché gli è mancato solo il giro in Q2. È un peccato. Dobbiamo imparare da questo: il risultato è ok, ma non possiamo sederci sugli allori. Nella simulazione gara siamo stati costanti, simili alla McLaren. Pensiamo a noi, a gestire le gomme e fare una bella strategia e tutto andrà bene".
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Foto copertina media.ferrari.com