Il weekend del Gran Premio d'Olanda ha segnato l'inizio dell'ultima parte di stagione, con la lotta per il titolo tra Oscar Piastri e Lando Norris destinata a diventare sempre più serrata. Già al sabato abbiamo avuto qualche scintilla, quando l'australiano ha conquistato la pole davanti al compagno di squadra per soli 12 millesimi.
Lando Norris aveva il passo per restare agganciato al compagno di squadra Oscar Piastri, leader della corsa, ma non è mai riuscito a superarlo. Con il passare dei giri sembrava ormai rassegnato a perdere sette punti dal rivale in campionato, consapevole però che ci sarebbero state altre occasioni per ribaltare la situazione.
Purtroppo, è arrivato l'episodio che potrebbe aver chiuso la sfida mondiale prima ancora di entrare davvero nel vivo: il ritiro di Norris per problemi di affidabilità.

Le auto di Formula 1 di oggi sono così affidabili che un ritiro per guasto tecnico improvviso è diventato raro per qualsiasi squadra. La McLaren, fin qui impeccabile, si è fermata per la prima volta da oltre due anni e mezzo, ossia dal debutto di Piastri.
Non è certo una consolazione per Norris, il cui distacco da Piastri si è praticamente raddoppiato nel momento in cui è sceso dall'abitacolo. Piastri guida ora con 34 punti di margine: il più ampio vantaggio mai registrato tra i due in stagione. Una soglia simbolica, superiore ai 25 punti, che equivale a una vittoria di scarto in un gran premio.
Un colpo durissimo per Norris, che era riuscito a rimettersi in gioco dopo il punto più basso in Canada, quando si era ritirato in seguito al contatto proprio con Piastri. Con tre successi nelle quattro gare seguenti aveva riportato il gap a una sola cifra.
Il ritiro di Norris non intacca la posizione di forza della McLaren nel campionato costruttori, dove il titolo è saldamente nelle sue mani. La squadra ha scelto di garantire pari opportunità a entrambi i piloti, evitando ordini di scuderia e lasciandoli lottare liberamente. Una filosofia che ha retto anche nei momenti più delicati, con Stella e Brown preparati a gestire eventuali scintille fin dalla prima gara.
Piastri aveva provato a forzare i limiti a Silverstone, penalizzato per aver rallentato eccessivamente davanti a Verstappen al termine della Safety Car. Aveva chiesto al team di restituirgli la posizione su Norris dopo lo stop ai box, ma il muretto non ha ceduto. In Canada i due sono arrivati persino al contatto, rischiando di eliminarsi entrambi. In Austria Piastri ha tentato un sorpasso all'interno in curva quattro, con tanto di bloccaggio: il team gli ha intimato di non esagerare ancora. In Ungheria, invece, Norris ha colto il comando grazie a una strategia alternativa, resistendo agli assalti del compagno.
Ora, quanto accaduto a Zandvoort rischia davvero di chiudere la lotta per il titolo piloti. Toccherà a Norris provare a riaprire un campionato che, al momento, pende decisamente dalla parte di Piastri.
Leggi anche: Piastri allunga nel Mondiale: «Un gran lavoro per arrivare qui»
Foto interna x.com
Foto copertina x.com
Tutte le news, le foto, il meteo, gli orari delle sessioni ed i tempi del Gran Premio di Olanda 2025