Leadership, prestazioni top e... Verstappen: così Russell si è (ri)preso la Mercedes
16/10/2025 18:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La telenovela che ha tenuto col fiato sospeso appassionati e addetti ai lavori del Circus è finalmente giunta al termine: George Russell e la Mercedes continueranno insieme anche nel 2026, come annunciato nella giornata di ieri. In contemporanea è arrivata anche la conferma di Andrea Kimi Antonelli che, al contrario di quella del compagno di squadra, era solo una mera formalità.

Habemus rinnovo

Nel comunicato ufficiale diffuso dalla scuderia anglo-tedesca, tuttavia, si fa accenno solo ed esclusivamente alla prossima stagione, il che lascia pensare - come appreso da alcuni media - che in sede di trattativa il britannico abbia perso il braccio di ferro con Toto Wolff, il quale (è ormai il segreto di Pulcinella) vuole lasciare aperto uno spiraglio per l'eventuale arrivo di Max Verstappen qualora la Mercedes dovesse presentarsi ai nastri di partenza del prossimo ciclo tecnico con una monoposto più prestazionale rispetto alla Red Bull.

Leadership, prestazioni top e... Verstappen: così Russell si è (ri)preso la Mercedes

Ciò che avrebbe convinto Russell a porre la firma sul nuovo accordo sarebbe stato quindi l'inserimento di un'opzione a suo favore, verosimilmente legato alle prestazioni; ciò significa che il numero 63 avrrebbe in mano il proprio destino in vista del 2027: si tratterebbe quindi di un 1+1. Un privilegio che evidenzierebbe ancor di più lo status di top driver ormai acquisito dall'ex Williams, dato che questo tipo di clausole nella maggior parte dei casi sono esercitabili solo delle squadre, eccezion fatta - appunto - per piloti aventi una certa posizione all'interno del team (Verstappen e Leclerc gli esempi più lampanti).

Mai prolungamento fu più meritato

Al di là di numeri e adeguamenti d'ingaggio, ciò che preme sottolineare è la giusta ricompensa per Russell che mai come quest'anno ha dimostrato di meritare quel sedile. Il nativo di King's Lynn sta infatti vivendo la propria miglior stagione da quando è approdato nella massima serie ed è stato capace di prendersi la squadra sulle spalle dopo l'addio di Lewis Hamilton, mostrando ottime capacità di leadership in un anno nel quale il team ha accolto nel proprio box un rookie che ha - per forza di cose - necessitato di un periodo di ambientamento.

A certificare la solidità di George nel 2025 ci pensano poi i numeri: 8 podi (meglio hanno fatto solo Verstappen e i due McLaren) di cui 2 vittorie tra Canada e Singapore, piste dove il britannico ha conquistato anche la pole position. La quarta posizione in classifica generale racconta di un pilota ormai sufficientemente maturo e pronto a giocare per il bersaglio grosso nel 2026, stagione che segnerà il suo decimo anno con Mercedes tra programma junior (dal 2017 al 2021) e Formula 1 (dal 2022 ad oggi).

Leadership, prestazioni top e... Verstappen: così Russell si è (ri)preso la Mercedes

Inutile poi girarci intorno, in ottica futura sullo sfondo rimane comunque lo spettro di quel Verstappen che - ribadendo la propria volontà di continuare con Red Bull almeno per il 2026 - ha, per certi versi, contribuito ad agevolare il rinnovo del britannico. Tuttavia, tra 12 mesi il rischio è quello di trovarsi nuovamente nella medesima situazione, ma questo Russell se continuerà a performare così siamo certi che avrà davvero poco da temere.

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