Dopo il Gran Premio del Messico, il team principal della Red Bull ha ammesso di aver “sacrificato” la gara di Yuki Tsunoda per favorire quella di Verstappen. La scuderia ha infatti deciso di allungare lo stint del giapponese per ostacolare i rivali di Max, e il pit stop lungo non ha certo aiutato la sua gara.
Ad ogni modo, Yuki ha concluso la gara in undicesima posizione, appena fuori dalla zona punti, affermando: “Molto, molto frustrante ad essere sincero. La situazione era fuori dal mio controllo, e ciò che invece potevo controllare, l’ho massimizzato”.
Il piano iniziale prevedeva un sosta anticipata, mentre il pilota ha dovuto aspettare fino al giro 36 al fine di tenere dietro Oscar Piastri, i due Mercedes e Lewis Hamilton.
Laurent Mekies ha ammesso: “In qualifica era davvero vicino a Max, in Q2 penso si trattasse di 2 decimi. Il primo stint in gara è stato davvero forte, 2 o 3 decimi da Max, nello stesso lungo stint su gomme medie. Poi lo abbiamo tenuto fuori più del previsto perché era vantaggioso per noi, e abbiamo avuto un pit stop molto lungo. Perciò gli abbiamo tolto dei punti che avrebbe meritato.”
“Ovviamente questo è uno dei motivi per cui vogliamo prenderci ancora del tempo prima di prendere una decisione riguardo ai piloti. Yuki sta facendo dei passi avanti, anche gli altri ne stanno facendo, perciò non abbiamo motivo di affrettare questa decisione. Ci prenderemo altro tempo”, ha concluso.
La frase “ci prenderemo altro tempo” l’abbiamo ormai sentita più e più volte, ma non conosciamo le dinamiche interne del team: potrebbero aver già preso una decisione in merito e semplicemente non volerla condividere. In ogni caso, i piloti stanno effettivamente facendo dei passi avanti, perciò è difficile capire chi dovrà rinunciare al sedile in vista del prossimo anno.
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