FIA accusa Lawson, Messico
31/10/2025 15:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Il GP del Messico ci ha riservato molti colpi di scena, tenendoci incollati agli schermi, ma un episodio di cui si è discusso solo dopo la gara è stato il più spaventoso: durante la bandiera gialla, due commissari di gara si trovavano in pista mentre le macchine passavano. Liam Lawson ha sfiorato la tragedia passandogli molto vicino mentre questi ultimi attraversavano la pista. 

Il pilota si è subito aperto in radio chiedendo spiegazioni al team, evidentemente frustrato dall’accaduto, affermando:Avrei potuto ucciderli”. 

La federazione messicana si difende

Nonostante lo shock del pilota, il club motoristico del Messico riconosciuto dalla FIA ha attribuito la colpa proprio al neozelandese. 

“Una volta rientrato in pista, Lawson ha incontrato il pannello 3 che mostrava ‘doppia bandiera gialla’, la squadra ha anche avvisato il pilota, e i commissari di pista sventolano fisicamente le doppie bandiere, indicando la presenza di pericolo e di personale che lavora sul circuito”, ha affermato l’OMDAI (Organizacion Mexicana del Deporte Automovilistico Internacional).

“Il team Racing Bulls ha informato il pilota dei detriti in pista e della bandiera, in modo che prendesse precauzioni estreme mentre attraversava l’area. Pertanto, in quel momento, il conducente doveva ridurre la velocità, astenersi dal sorpasso ed essere pronto a fermarsi se necessario, nel rispetto delle attuali norme di sicurezza”.

Lawson, come tutti gli altri piloti, ha ridotto la velocità in pista, ma secondo l’OMDAI non ha saputo cambiare traiettoria in modo da restare distante dai marshals: Le immagini mostrano chiaramente che il pilota Liam Lawson mantiene l’angolazione del volante della sua auto quando affronta la prima curva, senza cambiare traiettoria, nonostante i commissari di pista stessero attraversando la pista per tornare al loro posto. Questa azione si verifica mentre il personale era ancora al lavoro nella zona, il che dimostra che l’autista non ha interrotto la sua linea nonostante l’evidente presenza dei commissari in pista”.

Dopo la gara, la FIA ha pubblicato una dichiarazione per spiegare l’accaduto: “Al terzo giro, i commissari sono stati allertati e messi in stand-by per entrare in pista e rimuovere i detriti una volta che tutte le vetture avessero superato la curva 1. Non appena è emerso che Lawson era rientrato ai box, le istruzioni per far intervenire i commissari sono state annullate e in quella zona è stata esposta la bandiera gialla doppia. Stiamo ancora indagando su quanto è accaduto dopo quel momento”. 

Sicuramente delle circostanze particolari e sfortunate. Per quanto fosse esposta la doppia bandiera gialla, situazioni simili non dovrebbero verificarsi in pista, poiché l’affermazione di Lawson è giusta: avrebbero potuto farsi davvero male, come è già successo in passato

Foto copertina pbs.twimg.com

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