In queste ultime gare, la sorte non ha girato a favore di Oscar Piastri. L'australiano ha cercato di limitare i danni di prestazioni deludenti, iniziate con il DNF di Baku e terminate con una qualifica sottotono in Messico; nel mentre, i suoi avversari per il Mondiale non sono rimasti a guardare, rosicchiando punti importanti, e a oggi è Lando Norris che guida il Mondiale.
Non si riesce a spiegare la causa di questo crollo, ma si possono avanzare due ipotesi: da un lato c'è la pressione di essere leader del Mondiale, che aveva già messo in crisi il suo compagno di squadra, e dall'altro un feeling minore con la macchina. Lo stesso pilota non ha capito perché non riesca a guidare allo stesso modo di prima, e ha persino avanzato l'ipotesi che la sua monoposto abbia qualche differenza rispetto all'altra Papaya, oppure qualche crepa nel telaio. Tuttavia, la FIA è arrivata per smentire l'australiano, controllando la sua vettura in modo approfondito dopo il GP del Messico, come parte degli scrutini casuali, e trovando che tutto fosse a norma.
Anche secondo Jacques Villeneuve non c'è motivo per il quale la squadra debba favorire un pilota piuttosto che un altro. "Sono sicuro che la McLaren stia controllando ogni aspetto del telaio, dell'aerodinamica e l'assetto per far sì che la macchina di Oscar sia perfetta, perché non credo che al team cambi quale pilota stia vincendo. Qualcosa è cambiato nell'approccio del pilota, ha perso sicurezza e con la griglia così serrata ti basta non sfruttare un decimo per finire dietro. La sua prima parte di stagione è stata bellissima, e non è che ti dimentichi come si fa", ha detto al podcast F1 Show.
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