Ferrari, Audi e Honda invocano l’articolo C1.5 contro Mercedes e, forse, Red Bull
19/12/2025 20:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La stagione 2026 di Formula 1 non è ancora iniziata e già iniziano a circolare voci di presunte violazioni del regolamento tecnico da parte di alcune squadre. Il prossimo campionato sarà caratterizzato da una grande rivoluzione regolamentare: power unit rivista, aerodinamica attiva e tantissime altre novità che man mano andremo a descrivervi in dettaglio nel corso della pausa invernale.

Le monoposto non sono nemmeno state presentate che tra i frequentatori del paddock c’è già un argomento che, si dice, pare stia facendo molto rumore tra i tavoli della FIA: il rapporto di compressione all’interno della camera di combustione del nuovo ICE (componente endotermica della power unit).

Mercedes fa già discutere, e forse non è la sola

Secondo il regolamento 2025 tale rapporto non doveva superare il valore 18:1 (rapporto tra volume totale occupato dalle sostanze immesse all’interno della camera prima della compressione e volume totale occupato dalle stesse a compressione avvenuta), mentre per il prossimo anno è stato ridotto a 16:1.

Mercedes, Russell

Stando alle indiscrezioni riportate da Christian Menath su ‘Motorsport-Magazine.com’, la Mercedes, e probabilmente anche Red Bull, avrebbero trovato un espediente (ancora non è chiaro però quale sia) per tornare ad utilizzare un valore molto simile a quello usato nel 2025 (18:1) riuscendo a guadagnare così un surplus di potenza di circa 15 CV.

I motoristi si appellano all'articolo C1.5 del regolamento tecnico

Ferrari, Honda e Audi, non appena venute a conoscenza di ciò hanno chiesto dei chiarimenti alla FIA, facendo appello all’Articolo C1.5 introdotto nel regolamento 2026 (così si legge nell’articolo pubblicato da ‘Motorsport-Magazine.com’). Il quale recita: "Le vetture di Formula 1 devono rispettare pienamente il presente regolamento in ogni momento della competizione".

Purtroppo, se studiare dei sistemi tali da monitorare il corretto comportamento delle parti aerodinamiche possa risultare complesso (vedasi quanto accaduto in merito alla flessibilità delle ali posteriori e anteriori delle monoposto tra il 2024 e il 2025), riuscire a controllare ciò che avviene all’interno di una power unit può risultare acor più complicato. La FIA, secondo quanto appreso da ‘Motorsport-Magazine.com’, ha avviato un’indagine concentrandosi sulla dilatazione termica di alcune componenti interne.

Al momento però sono in corso delle verifiche e non vi è ancora nulla di certo. Seguiranno aggiornamenti.


Foto copertina: Red Bull (descrizione: Red Bull Powertrains utilizza il software CFD Converge nella progettazione dell'unità di potenza 2026)

Foto interna: Mercedes (descrizione: GP Austin 2024)

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