Autodromo troppo rumoroso, i comitati insorgono contro il Tempio della Velocità
18/12/2025 08:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Il motorsport fa parte del DNA italiano. Nel nostro Paese sorgono alcuni degli autodromi più affascinanti e iconici al mondo: dal Mugello a Imola, fino al leggendario Tempio della Velocità di Monza. Luoghi simbolo che da decenni accendono la passione di milioni di appassionati.

Accanto a questo entusiasmo, però, cresce anche il fronte dei Comitati Stop Rumore. Stanchi dell’impatto acustico generato dall’attività dell’autodromo, questi gruppi sono ora pronti a far sentire la propria voce, chiedendo una gestione più “silenziosa” dell’impianto monzese e nuove limitazioni alle attività in pista.

La segnalazione del comitato

Il Comitato per il Parco Cederna e il Comitato "La Villa Reale è anche mia" hanno lanciato un nuovo appello pubblico e parleranno dell’argomento all’incontro "Da Parco rumoroso a Parco silenzioso. Il clima acustico nel Parco: com’era, com’è e come potrebbe essere", in programma venerdì 19 dicembre 2025 alle 21:00 alla Sala Maddalena.

Per i comitati a fronte di una maggiore attività dell’Autodromo non solo in occasione della Formula 1, un elemento che per gli appassionati è motivo invece di grande orgoglio, sono insorti maggiori problemi.

"Ancor più che negli anni precedenti, quest’anno abbiamo ricevuto e continuiamo a ricevere segnalazioni e proteste per l’inaccettabile inquinamento acustico nel Parco di Monza, ma anche nei Comuni limitrofi e persino in città, provocato dall’utilizzo fuori controllo delle attività motoristiche sulla pista dell’autodromo", hanno denunciato i comitati, "Un rumore di fondo fastidioso e intollerabile, certamente dannoso per la salute, come attesta quanto riportato sul sito della Provincia di Monza e Brianza e come abbiamo dimostrato in tribunale nel 2005".

Sempre stando a quanto riportato dai comitati coordinati da Bianca Montrasio: "Tra i cittadini e i frequentatori del Parco l’esasperazione starebbe crescendo", tanto che un’azione mediaticamente “rumorosa” per farsi sentire dalle istituzioni preposte alla salvaguardia della salute e dagli enti pubblici di controllo non è esclusa".

"Abbiamo finalmente ottenuto un primo importante passo: la richiesta da parte dell’Ufficio Tutela Ambiente del Comune di Monza ad Arpa di verificare la validità del sistema del gestore per il monitoraggio del rumore e misure integrative di controllo".

Un avvio che, spiegano: "Ci aspettiamo sia seguito da altri interventi da parte delle istituzioni, per arrivare a ottenere ciò che i cittadini chiedono a gran voce: un Parco, vincolato come bene culturale di rilievo internazionale, non più infestato dal rumore prodotto dalle eccessive attività ludico-sportive".

L’incontro del 19 dicembre dunque servirà a fare chiarezza, presentando anche alcuni esempi concreti, sulla questione rumore nel Parco e sulle possibili proposte in merito. A tale incontro sono state infatt invitate le istituzioni cittadine e gli enti pubblici di controllo, che potranno illustrare quali interventi siano in corso e cosa è previsto dal 2026 per monitorare e ridurre il rumore che grava sugli abitanti e sui fruitori dell’Imperial Regio Parco di Monza.

Quanto accaduto dunque con l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, che periodicamente vede i residenti lamentarsi del troppo rumore prodotto dall'autodromo, si starebbe verificando anche nell'impianto brianzolo con il rischio che anche qui gli eventi vengano ridotti a causa di queste lamentele. Vedremo dunque come si evolverà la faccenda tra qualche giorno.

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Foto copertina x.com


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