La Red Bull Racing si prepara a vivere una nuova era. Dopo vent’anni di successi e trasformazioni, la squadra che ha dominato la Formula 1 con 130 vittorie si trova ora di fronte a un cambiamento radicale: l’addio delle figure chiave che l’hanno resa grande e l’ingresso di una gestione più aziendale. La domanda è se questa metamorfosi garantirà la stessa magia o se segnerà l’inizio di un ciclo meno brillante.

La scomparsa di Dietrich Mateschitz nel 2022 ha aperto un vuoto impossibile da colmare. La sua visione e il suo entusiasmo avevano trasformato Red Bull in un impero sportivo e commerciale, capace di influenzare profondamente la Formula 1.
Con l’uscita di scena di Christian Horner, Helmut Marko, Adrian Newey e Jonathan Wheatley, la squadra ha perso i suoi pilastri storici. Al loro posto, Oliver Mintzlaff ha portato un approccio più manageriale, supervisionando la F1 come parte di un portafoglio sportivo globale che include anche RB Leipzig e RB Salzburg.
Sul fronte tecnico, Pierre Wache guida il reparto con strutture all’avanguardia, come la nuova galleria del vento che entrerà in funzione nel 2026. Tuttavia, l’assenza di Newey e il ridimensionamento del ruolo di Mekies rispetto a Horner riducono il peso politico della squadra nel paddock.
Se da un lato la concentrazione sul lato ingegneristico resta forte, dall’altro la capacità di influenzare le dinamiche della Formula 1 appare indebolita. Anche la Racing Bulls, nonostante il rebranding, rimane una squadra di secondo livello e potrebbe essere ceduta, vista l’attuale valutazione miliardaria dei team.
Il 2026 rappresenta un banco di prova decisivo: la prima monoposto interamente concepita nell’era post-Newey e gestita dal nuovo regime aziendale sarà il termometro della nuova Red Bull.
Se i risultati arriveranno, la stabilità sarà garantita; in caso contrario, le voci su un possibile addio di Verstappen potrebbero destabilizzare ulteriormente il team. La sfida è chiara: mantenere viva la magia che ha reso Red Bull un simbolo di successo, senza soffocarla sotto il peso del controllo aziendale.
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