Elkann nel mirino: Mazzola rompe il silenzio e attacca
25/12/2025 12:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Le parole di John Elkann dopo il disastroso Gran Premio del Brasile hanno acceso un fronte polemico in casa Ferrari. A intervenire con toni duri è stato Luigi Mazzola, storico ingegnere di gara di Michael Schumacher, che non ha gradito le critiche pubbliche del presidente ai piloti. Le sue osservazioni hanno riaperto il dibattito sul ruolo della leadership e sulla gestione comunicativa in un momento già delicato per la Scuderia.

Mazzola attacca: “Panni sporchi da lavare in casa”

Elkann nel mirino: Mazzola rompe il silenzio e attacca

Reagendo alle parole di Elkann, Mazzola come riportato da NewsF1.it, ha sottolineato come certe uscite pubbliche rischino di destabilizzare ulteriormente l’ambiente:

“I panni sporchi vanno lavati in casa, è ovvio. Quando dici qualcosa del genere pubblicamente, dal punto di vista politico stai già prendendo di mira qualcuno. Di solito, quando fai cose del genere, è perché stai prendendo di mira qualcuno per influenzare ciò che accadrà in seguito”.

L’ex ingegnere Ferrari ha poi evidenziato come Elkann abbia mancato l’occasione di valorizzare il doppio trionfo nel WEC, preferendo invece puntare il dito sulla Formula 1:

“Elkann ha tanta esperienza in Formula 1 quanta ne ho io in economia, ovvero praticamente nessuna, onestamente molto poca. Ha pronunciato quella frase in un momento in cui avrebbe potuto guadagnare molti punti celebrando il successo nel WEC: sei lì, hai vinto il titolo piloti, il titolo costruttori... perché andare a parlare di Formula 1?”.

Le parole sono davvero farina del sacco di Elkann?

Mazzola ha anche ipotizzato che quelle parole non fossero farina del sacco del presidente:

“Quelle parole potrebbero anche non essere state dette direttamente da lui, ma probabilmente gli sono state suggerite. A certe figure vengono chiaramente fornite frasi specifiche. Ovviamente questo non giova alla squadra, ma è anche vero che lui non è Montezemolo. Non è una persona le cui parole possono davvero avere tanta influenza. È così che la vedo io”.

Le critiche di Mazzola non sono solo un commento estemporaneo: riflettono un malessere più profondo sulla gestione comunicativa della Ferrari in un momento di fragilità sportiva. In un anno segnato da alti e bassi, il doppio ritiro in Brasile ha amplificato tensioni già presenti.

E mentre Elkann invita i piloti a “parlare meno”, è proprio la voce di chi conosce la Ferrari dall’interno a ricordare quanto sia delicato l’equilibrio tra leadership, responsabilità e immagine pubblica. La Scuderia, ora più che mai, dovrà ritrovare compattezza per trasformare le critiche in un punto di ripartenza.

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