Ferrari, Turrini: «Elkann ha il suo stile. Vasseur? 2026 una chance, forse l’ultima»
22/12/2025 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Manca poco più di un mese quando, a fine gennaio, i team di F1 affronteranno la prima sessione di test invernali, a porte chiuse a Barcellona, per trasferirsi poi in Bahrain per la doppia sessione, su due settimane, di test utili a preparare il debutto delle nuove vetture figlie del nuovo regolamento tecnico.

Un percorso di avvicinamento che ha portato le squadre a lavorare da molti mesi sulle nuove auto, con il lavoro in fabbrica che, tranne per una settimana di sosta a Natale, procede a ritmi serrati. Il tutto per arrivare pronti alla presentazione delle monoposto e ai test invernali che, di fatto, appaiono ormai prossimi e con tempi stretti per concludere i lavori.

La Ferrari, come gli altri, si prenderà tutto il tempo necessario per portare a termine l’allestimento della 678, con una presentazione che ci sarà, come svelato dal team principal Vasseur “Il 23 gennaio, a Maranello”.

Presentazione e shakedown

Allo svelamento farà poi seguito un primo shakedown a Fiorano: anche quest'anno i primi chilometri della nuova Rossa saranno percorsi sul tracciato di casa, davanti al pubblico speranzoso assiepato sul ponte che farà da contorno all’alba di una nuova stagione, ricca di speranze per mandare in archivio un passato negativo e di ambizioni, d'obbligo per dare un segnale di vita e un riavvicinamento al vertice.

A differenza del passato, il programma della presentazione della nuova 678 sarà rivisto: dopo lo show in cui verrà mostrata la nuova nata di Maranello, la Scuderia scenderà in pista, ma non per completare i 200 km di un filming day, bensì per portare a termine un “Demonstration Event”. Una sessione di 15 km, pari a cinque giri del circuito di Fiorano, che sottolinea come i primi scampoli di annata per la Rossa saranno utili soprattutto a verificare l'affidabilità del nuovo progetto.

Di questo quadro, e del futuro del team, ha parlato Leo Turrini nel suo blog “Profondo Rosso”.

Parla Turrini

“23 gennaio a Fiorano, presentazione della nuova Ferrari. [...] Speriamo questa Rossa non ci faccia piangere. Già che ci siamo, magari cambiamole la sigla: SF, nel malinconico 2025 stavano per Sta Ferma… È tradizione, dai tempi del Drake, che sotto Natale i vertici di Maranello incontrino i media. Il Vecchio, Montezemolo e Marchionne ci tenevano, era un modo di ribadire l’importanza del Reparto Corse. John Elkann ha un altro stile, non si è mai fatto vedere. [...] Dopo di che, Vasseur [...] sembra l’Al Pacino di “Ogni maledetta domenica” per la tenacia con cui insiste a spiegare che in F1 sono i dettagli a fare la differenza. Il team principal sa cosa c’è in ballo nel 2026. Ha le sue idee, vanno rispettate. In tre anni ha vinto 6 GP. Pochi. La rivoluzione regolamentare gli offre una grande occasione. Forse l’ultima”.

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Foto copertina x.com


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