La sfida di Albon: prepararsi al 2026 senza tregua
28/12/2025 16:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

In un paddock che si svuota e si concede finalmente un po’ di tregua dopo un calendario estenuante, Alexander Albon va in controtendenza. Mentre molti colleghi si godono gli ultimi giorni di libertà prima della lunga marcia verso la nuova stagione, il pilota della Williams ha già lo sguardo puntato sul 2026 — e il suo programma non lascia spazio a grandi pause.

Albon avverte: «Il tempo per riposare è minimo. Nel 2026 servirà una gestione dell’energia impeccabile»

La sfida di Albon: prepararsi al 2026 senza tregua

Parlando con i media ad Abu Dhabi, Albon ha messo in luce un tema sempre più discusso nel paddock: la scarsità di tempo libero per i piloti di Formula 1. Tra impegni promozionali, lavoro in fabbrica e preparazione atletica, la pausa invernale è ormai ridotta all’osso.

«Ad essere sincero, è brutale. Non credo sia sufficiente», ha ammesso il thailandese-britannico, spiegando che il suo “riposo” si riduce a una manciata di giorni. «Credo di avere sette giorni liberi. Finiremo la prossima settimana, poi qualche impegno, le feste di Natale… e poi si torna in fabbrica».

Secondo il suo programma, Albon si concede appena un paio di giorni di decompressione prima di riprendere immediatamente la preparazione fisica in vista del prossimo anno.

«Parto per sette giorni, torno, passo il Natale con la mia famiglia e poi, il 27 dicembre, inizio il mio ritiro di allenamento. Il 5 e il 6 gennaio siamo di nuovo in fabbrica. Non c’è molto tempo per riposarsi».

Guardando al 2026, Albon sottolinea come la gestione delle energie sarà un fattore cruciale per affrontare un calendario sempre più fitto.

«La gestione dell’energia sarà molto importante. I team dovranno tenerne conto. Dovremo essere molto rigorosi nell’affrontare l’anno, perché sarà molto impegnativo, tra test e tempi di recupero così brevi. Sì, sarà dura».

Il messaggio di Albon è chiaro: la Formula 1 moderna non concede tregua. Con un calendario in continua espansione e una preparazione sempre più scientifica, la sfida non è solo tecnica o sportiva, ma anche fisica e mentale. Per il pilota della Williams, il 2026 inizierà ben prima che i semafori si spengano, e potrebbe essere così quasi per tutti.

Foto copertina x.com

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