Team-mate battle Red Bull 2025: Verstappen-Tsunoda, un confronto senza storia
Il confronto interno in Red Bull nel 2025 rivela un divario profondo: Verstappen detta il ritmo, mentre Tsunoda rincorre senza riuscire a eguagliare costanza, velocità e impatto del compagno di squadra.

03/01/2026 08:30:00 Tempo di lettura: 5 minuti

In Formula 1 esiste una verità che resiste al tempo, ai regolamenti e alle rivoluzioni tecniche: il primo avversario non è mai quello che si incontra alla staccata della prima curva, ma quello che condivide il box, gli ingegneri, i dati e ogni singolo dettaglio della stessa vettura. È un confronto silenzioso e implacabile, spesso più duro di qualsiasi duello in pista, perché elimina ogni alibi e mette a nudo il valore reale di un pilota. A parità di macchina, ciò che emerge è puro talento, capacità di adattamento, gestione della pressione. E soprattutto costanza, la qualità che più di tutte distingue i campioni dai semplici interpreti.

Questa serie nasce proprio per raccontare quel confronto interno che, più di ogni altro, definisce gerarchie, orienta strategie e, talvolta, decide carriere. Dopo aver inaugurato il percorso con l’analisi del duello in casa Mercedes, oggi il focus si sposta su un’altra squadra simbolo del Mondiale 2025: la Red Bull.

Un ambiente dove la mancata competitività interna non è mai stata un dettaglio, ma un elemento strutturale, capace di influenzare equilibri tecnici, scelte politiche e persino la narrazione del campionato.

 

Team-mate battle Red Bull 2025

In una Red Bull che da anni vive tra dominio e pressione costante, il 2025 ha riportato a galla un tema ormai ricorrente: la necessità di rincorrere risultati con un secondo pilota incapace di avvicinarsi a ciò che Max Verstappen riesce a fare con la medesima vettura. Il campione olandese ha continuato a dettare il ritmo con una costanza quasi disarmante, mentre Yuki Tsunoda ha affrontato la sfida più difficile della sua carriera, cercando di colmare un divario che a Milton Keynes pesa più di qualsiasi avversario in pista.

Max vs Yuki: un dominio incontrastato

Il confronto tra Max Verstappen e Yuki Tsunoda nella stagione 2025, al volante della Red Bull RB21, restituisce un quadro netto e impietoso. Verstappen ha dominato in ogni metrica: è stato davanti in gara 23 volte su 24 e in qualifica ha battuto il compagno in tutte le sessioni.

I 421 punti conquistati contro i 33 di Tsunoda evidenziano un divario tecnico e prestazionale assoluto, confermato anche dalle migliori posizioni ottenute — primo posto (otto volte) per Verstappen, sesto per Tsunoda — e dai giri veloci in gara, dove l’olandese ha firmato l’unico acuto. Ancora una volta, la Red Bull si è trovata a fare i conti con una costante che si ripete: Verstappen capace di capitalizzare ogni occasione e un secondo che, pur mostrando sprazzi di crescita, non riesce a sostenere il peso di dover portare risultati all’altezza della squadra per cui corre, e il cui sedile resta tra i più ambiti del paddock (anche se scotta come pochi altri).

E nel passo gara?

Teammate battle Red Bull 2025: Verstappen-Tsunoda, un confronto senza storia

Il confronto evidenzia una superiorità costante e schiacciante del tre volte campione del mondo. Analizzando la media dei migliori 30 giri per ciascun Gran Premio, Verstappen è risultato più veloce in 21 gare su 22, con distacchi che oscillano tra -0.3 e -1.5 secondi al giro, a seconda del circuito. Solo in una gara — Singapore — il gap si è ridotto a meno di 0.2 secondi, mentre in tracciati come Spa, Suzuka e Silverstone, Verstappen ha inflitto distacchi superiori al secondo netto sul passo medio.

Questo significa che, su uno stint di 30 giri, il divario tra i due può superare i 30 secondi, rendendo evidente quanto Tsunoda non sia riuscito a sostenere il ritmo del compagno. La Red Bull, pur avendo trovato le chiavi giuste per restare in lotta per il titolo piloti fino all’ultima gara, è stata penalizzata da una seconda guida incapace di capitalizzare il potenziale della RB21 e da una McLaren che viaggiava con due piloti costantemente competitivi.

Ancora una volta, Verstappen ha corso da solo in vetta, mentre il box accanto ha faticato a tenere il passo.

Il 2025 ha confermato una verità che a Milton Keynes conoscono bene: per vincere il titolo costruttori non basta un fuoriclasse, serve una squadra che funzioni su entrambi i lati del box. E se Verstappen ha continuato a scrivere pagine da protagonista, Tsunoda ha vissuto una stagione che, più che consolidare, ha messo in discussione e poi determinato il suo (non) futuro in Red Bull.

Nel prossimo episodio, il focus si sposterà su una realtà completamente diversa: la Haas. Un team che ha vissuto una stagione di transizione, tra ambizioni rinnovate e limiti strutturali, ma dove il confronto interno ha raccontato molto più di quanto dicano i risultati.

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Foto copertina x.com


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