La Red Bull guarda già al 2026 con ambizioni chiare e un nuovo talento al fianco di Max Verstappen. Con la promozione di Isack Hadjar, Laurent Mekies traccia il profilo di ciò che la squadra si aspetta dal giovane francese, protagonista di una crescita rapida e sorprendente nel suo anno da rookie.

Hadjar arriva in Red Bull dopo una stagione d’esordio tutt’altro che lineare. Il testacoda nel giro di formazione del Gran Premio d’Australia, complicato dalla pioggia, sembrava presagire un anno difficile. Invece, il francese ha saputo reagire con maturità, conquistando punti preziosi e centrando il suo primo podio a Zandvoort.
La conferma è arrivata pochi giorni prima del finale di Abu Dhabi: a 21 anni Hadjar sostituirà Yuki Tsunoda nel 2026, mentre il giapponese assumerà il ruolo di collaudatore e riserva per Red Bull e Racing Bulls.
Riflettendo sul 2025 del giovane pilota, Mekies non ha nascosto l’entusiasmo:
«Isack ha avuto una prima stagione incredibile. Non c'è dubbio che, in termini di punto di partenza, ovvero dove ha iniziato a gennaio, il livello fosse eccezionale».
Il team principal ha poi sottolineato la filosofia Red Bull:
«Crediamo fermamente non solo nel talento grezzo, ma anche nella capacità dei piloti di crescere. Abbiamo visto tanti campioni evolversi nel corso degli anni, facendo cose che non avevano mai fatto in macchina poche gare prima. Lo abbiamo visto anche quest’anno con Isack: lo abbiamo visto fare cose in macchina che non faceva nelle tre gare precedenti».
Guardando al 2026, Mekies ha chiarito le aspettative:
«Ci aspettiamo – vorremmo – che continui su questa strada. Non lo consideriamo un punto di arrivo, ma un altro punto di partenza per continuare a crescere, impressionarci e sorprenderci. È ciò che ci si aspetta dal secondo anno, dal terzo e forse anche dal quarto. Questo è il percorso che faremo insieme».
Per Hadjar, il passaggio in Red Bull rappresenta una sfida enorme ma anche un’opportunità unica: crescere accanto al pilota più dominante della sua generazione e dimostrare di poter diventare un protagonista del futuro. Per Mekies e la squadra, il 2026 non è un traguardo, ma l’inizio di un percorso costruito su fiducia, talento e capacità di sorprendere gara dopo gara.
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