Russell-Antonelli: il testa a testa che cambia gli equilibri
Il 2025 Mercedes è stato segnato da un duello interno affascinante: Russell contro Antonelli, esperienza contro talento emergente, in una sfida che ha definito identità e futuro del team.

01/01/2026 18:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

In Formula 1, prima ancora degli avversari esterni, esiste un confronto che pesa più di ogni altro: il proprio compagno di squadra. È lui il riferimento più diretto, l’unico a disporre della stessa vettura, degli stessi strumenti tecnici e, almeno sulla carta, delle medesime opportunità. Per questo motivo il duello interno al box rappresenta da sempre il metro di giudizio più attendibile per valutare il reale valore di un pilota.

Questa serie di dieci articoli nasce con l’obiettivo di analizzare nel dettaglio i confronti interni ai team F1 nel 2025, partendo da un presupposto tanto semplice quanto decisivo: a parità di macchina, le differenze emergono senza filtri. Qualifica dopo qualifica, gara dopo gara, sarà il cronometro a raccontare chi ha saputo sfruttare meglio il pacchetto a disposizione e chi, invece, ha faticato a tenere il passo.

L’analisi prenderà in considerazione le prestazioni sul giro secco, il rendimento nelle gare, la costanza nei risultati e il posizionamento finale in classifica, elementi che insieme offrono una fotografia completa del rapporto di forza all’interno di ogni squadra. Non si tratta solo di numeri, ma di dinamiche tecniche, psicologiche e strategiche che spesso indirizzano le scelte dei team nel medio e lungo periodo.

Il primo capitolo è dedicato alla Mercedes, aprendo un percorso che metterà a confronto i piloti di tutti i team della griglia 2025. Perché in Formula 1, più che altrove, il primo nemico è sempre quello nel box accanto.

Team-mate battle Mercedes 2025

In una Mercedes che cerca di ritrovare certezze, il duello più interessante del 2025 non è arrivato dalla concorrenza, ma dal box stesso. George Russell e Andrea Kimi Antonelli hanno condiviso dati, strategie e pressioni, trasformando la stagione in un confronto silenzioso ma estremamente rivelatore. Da una parte la maturità di un pilota che ha firmato la sua miglior annata in Formula 1, dall’altra la crescita di un rookie capace di mostrare talento, velocità e margini di miglioramento ancora tutti da esplorare.


Confronto tra Russell e Antonelli: i numeri non raccontano tutta la verità

La W16 ha offerto ai due piloti una vettura capace di picchi prestazionali importanti, ma il vero punto d’interesse è stato il confronto interno. I numeri sembrano parlare chiaro: in qualifica Russell ha prevalso 21 volte su 24, chiudendo la stagione con 319 punti contro i 150 di Antonelli. Eppure, dietro queste cifre si nasconde una storia più complessa. Antonelli, al debutto nella massima serie, ha mostrato lampi di talento puro: un giro veloce in gara, un secondo posto che gli è valso il primo podio in carriera e una capacità di adattamento in costante crescita.


E nel passo gara?

Team-mate battle Mercedes: Russell-Antonelli, chi ha fatto meglio nel 2025?

Il confronto sul passo gara evidenzia un divario netto, con Russell capace di mantenere un ritmo più stabile e competitivo, soprattutto nei long run, dove ha fatto registrare una media di 0.345 di vantaggio. Tuttavia, i weekend in cui Antonelli è riuscito a girare più forte del compagno raccontano molto della sua evoluzione. A Suzuka e Città del Messico il giovane italiano ha mostrato un passo sorprendentemente competitivo, sfruttando meglio l’evoluzione della pista e una gestione gomme più pulita, tanto da firmare stint più rapidi e, in Messico, chiudere addirittura davanti a Russell. Anche in Canada, pur senza ribaltare il confronto complessivo, Antonelli ha avuto fasi di gara in cui il suo ritmo è stato superiore, segno di una velocità pura già vicina ai riferimenti del team.

Questi episodi non cambiano la gerarchia interna, ma dimostrano che il distacco non è lineare: Russell resta il più costante, ma Antonelli ha già mostrato picchi da pilota di alto livello. Con esperienza e continuità, il gap potrebbe ridursi sensibilmente, aprendo la porta a una lotta interna davvero serrata.

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Foto copertina x.com


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