F1, la lezione di Verstappen: «Mai arrendersi. Per vincere devi tenere il passo»
04/01/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Tutti lo pensano e quasi tutti lo dicino. Se non ci fosse stato Max Verstappen, la stagione 2025 e la conseguente lotta iridata sarebbe stata ben peggiore ed anni luce meno entusiasmante di quanto nei fatti è stata a causa del monopolio della McLaren che, con tutta probabilità, ci sarebbe stato dalla prima all’ultima gara. Un dominio legato ad una vettura, affidata a due bravi piloti, ben superiore alla concorrenza a cui, solo la smisurata bravura del fuoriclasse olandese, è stata capace di opporsi. Un talento e una capacità di fare la differenza che è emersa chiaramente nella capacità del quattro volte campione del mondo nel massimizzare tutti i risultati, anche quando la Red Bull non si è dimostrata la vettura migliore, trasformando weekend anonimi in piazzamenti pesanti per la classifica.

Max sopra tutti

Insomma, Max Verstappen ha nettamente fatto la differenza rispetto agli altri piloti nel corso della stagione, specie nella gestione di GP complicati, nella capacità di prendersi i rischi necessari ma mai eccessivi pur di rimontare un enorme distacco in classifica piloti, di -104 a nove weekend dal termine, e di saper sfruttare ogni occasione a suo favore anche sotto pressione. Come dimostrato nel finale di annata. Ma, oltre a quanto detto, a colpire è stata anche la leadership con cui Max ha trascinato la Red Bull durante l'anno, facendo la differenza non solo in pista, ma anche allo sviluppo e nel prendere decisioni strategiche. Di fatto, non si è mai arreso, anche quando la realtà lo avrebbe imposto, mostrando un attitudine da vero fuoriclasse. E di questo atteggiamento ha parlato in una recente intervista rilasciata alla BBC.

Parla Max

So che non mi arrenderò mai. So che cerco sempre di ottenere il massimo da ogni cosa. Posso essere battuto in un GP? Certo, tutti possono essere battuti, ma non puoi battermi per 24 gare. Devi avere questa qualità se vuoi lottare per il campionato, ed è la parte più difficile. La mia mentalità è sempre stata la stessa, probabilmente mi è stata inculcata sin da bambino. Ecco perché all’inizio della mia carriera, a volte mi sentivo frustrato perché non era possibile dimostrare le mie qualità per una serie di fattori, ma sapevo che erano lì. Ovviamente, fino al 2021, non ho mai avuto una macchina in grado di lottare per il campionato, quindi mi era impossibile dimostrare il mio valore. Ma è stata tutta esperienza per arrivare a questo livello a cui sono oggi“.

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Foto copertina x.com


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