Pérez racconta la terapia più costosa della F1: «Pagò tutto Helmut»
07/01/2026 13:40:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Nel mondo della Formula 1, dove la pressione pesa quanto i decimi di secondo, anche i piloti più esperti possono ritrovarsi a fare i conti con momenti di fragilità. Sergio Pérez lo ha raccontato senza filtri, svelando un episodio sorprendente del suo periodo alla Red Bull: una seduta di terapia da 6.000 sterline… pagata da Helmut Marko.

Un inizio complicato a Milton Keynes

Pérez racconta la terapia più costosa della F1: «Pagò tutto Helmut»

A poche settimane dal suo ritorno in F1 con Cadillac, Pérez ha ripercorso nel podcast Cracks i momenti più difficili della sua avventura a Milton Keynes, culminata con l’uscita dal team nel dicembre 2024, dopo una stagione segnata da risultati deludenti e dal confronto impari con Max Verstappen.

Il messicano ha ricordato un episodio avvenuto nelle prime gare con la Red Bull, quando gli venne suggerito di rivolgersi a uno psicologo per affrontare la pressione iniziale.

“Appena arrivato alla Red Bull, nelle prime gare in cui i risultati non arrivavano, mi hanno detto: ‘Hai bisogno di uno psicologo. Devi andare da uno psicologo’. Ero completamente aperto all’idea, quindi ho accettato.”

Pérez ha raccontato di aver incontrato il professionista, un terapeuta inglese, per una seduta ridotta a causa dei suoi impegni:

“Ho parlato con lo psicologo e gli ho detto: ‘Senti, oggi non ho tempo per una seduta completa, ma parliamo, troviamo un’ora’. Era inglese. Tutto era pronto.”

La fattura da 6.000 sterline e la risposta a Marko

Il momento più sorprendente è arrivato qualche giorno dopo, quando Pérez si è presentato in fabbrica e ha trovato ad attenderlo una fattura salatissima.

“Un giorno mi sono presentato alla fabbrica della Red Bull e mi hanno detto: ‘C’è una fattura per te’. Era di 6.000 sterline, dallo psicologo. Ho detto: ‘Potete mandarla a Helmut? Pagherà lui’.”

Il pilota ha poi ricordato con ironia il successivo scambio con Helmut Marko:

“Più tardi, Helmut mi ha chiesto: ‘Allora, com’è andata?’. Gli ho risposto: ‘Perfettamente, con questa seduta siamo già a posto’. E così è stato. Siamo durati tre anni. Lo psicologo mi ha ‘curato’, i risultati hanno cominciato ad arrivare… quindi, chiaramente, quella seduta ha funzionato.”

L’aneddoto, raccontato con leggerezza ma carico di significato, offre uno sguardo raro sulla pressione psicologica che accompagna i piloti ai massimi livelli. Per Pérez, quella seduta costosa è diventata quasi un simbolo: un momento di svolta inatteso che ha contribuito a rimetterlo in carreggiata. Ora, con una nuova avventura alle porte, il messicano sembra pronto a voltare pagina con il sorriso e un bagaglio di esperienza ancora più ricco.

Leggi anche: Pérez mette la Red Bull alla gogna: «Lì gira tutto intorno a Max»

Leggi anche: La RB17 è realtà: in vendita l’hypercar firmata Adrian Newey

Leggi anche: Teammate battle Red Bull 2025: Verstappen-Tsunoda, un confronto senza storia


Tag
perez | helmut marko | red bull |