La rivoluzione tecnica del 2026 si avvicina e Liam Lawson è pronto a viverla da protagonista: per il giovane neozelandese, la nuova era della Formula 1 non rappresenterà soltanto un cambio di regolamento, ma l’inizio di uno spettacolo completamente diverso, dentro e fuori dalla pista.

Con Racing Bulls e Red Bull pronte a svelare le monoposto 2026, Lawson racconta come i preparativi per la nuova stagione siano già entrati nel vivo, spinti non solo dalle nuove normative tecniche ma anche dall’espansione globale del campionato.
Durante una visita al Castrol Toyota Formula Regional Oceania Trophy di Hampton Downs, il pilota ha riflettuto sulla pressione costante che accompagna la vita in Formula 1:
“Non credo che nessuno possa prepararti davvero alla pressione reale di essere in Formula Uno. Non hai tempo di pensarci: se hai un weekend negativo, hai uno o due giorni per superarlo e poi passi al successivo”.
Lawson ha già avuto un primo assaggio del futuro regolamento grazie al simulatore, e le sensazioni sono nette: il 2026 rappresenterà un vero reset per tutti. “Non ho ancora guidato la vettura di persona, ma al simulatore è molto, molto diverso. Senza svelare troppo, penso che per i fan sarà uno spettacolo completamente nuovo”.
Per il neozelandese — che nel 2026 affronterà la sua seconda stagione completa in Formula 1, ma la prima all’inizio di un nuovo ciclo tecnico — il cambiamento apre una finestra rara: la possibilità per i piloti di incidere in modo più diretto sullo sviluppo delle vetture.
“Quando arrivano cambiamenti normativi così importanti, si crea un’occasione per noi piloti di essere più coinvolti e contribuire allo sviluppo”.
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