Ferrari SF26, la rivoluzione prende forma: telaio e power unit riscritti per il 2026
23/01/2026 12:45:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La presentazione della SF-26 ha offerto non solo il primo sguardo alla monoposto che accompagnerà la Ferrari nella rivoluzione tecnica del 2026, ma anche una lettura chiara delle sfide che attendono Maranello. A delinearle sono stati due protagonisti chiave del progetto: Loïc Serra, responsabile del telaio, ed Enrico Gualtieri, direttore tecnico della power unit. Le loro parole restituiscono l’immagine di un lavoro profondo e strutturale, che va ben oltre il semplice aggiornamento regolamentare.

Un progetto costruito sulla flessibilità e sull’efficienza

Ferrari SF26, la rivoluzione prende forma: telaio e power unit riscritti per il 2026

Serra ha evidenziato la portata del cambiamento imposto dal nuovo quadro normativo, sottolineando quanto la fase concettuale sia stata determinante per impostare correttamente il progetto:
«Lo sviluppo del progetto SF-26 ha richiesto di adattarci a un quadro regolamentare completamente nuovo. Abbiamo dedicato molto tempo alla fase concettuale per recepire al meglio il nuovo contesto normativo e tecnico. Allo stesso tempo, era fondamentale garantire che l’architettura della vettura ci offrisse sufficiente flessibilità per lo sviluppo nel corso della stagione. In questo scenario, l’efficienza e l’integrazione di soluzioni come l’aerodinamica attiva sono elementi chiave. La SF-26 rappresenta un grande sforzo corale da parte di tutto il team in fabbrica e non vediamo l’ora di iniziare la stagione.»

Il riferimento all’aerodinamica attiva, uno dei pilastri del regolamento 2026, mette in luce la necessità di una piattaforma progettuale capace di evolvere rapidamente. La flessibilità strutturale diventa così un requisito strategico, non un semplice vantaggio.

Una power unit ripensata per la nuova filosofia 2026

Sul fronte power unit, Gualtieri ha descritto un cambiamento ancora più radicale, che ridefinisce il concetto stesso di propulsore in Formula 1:
«Con i regolamenti 2026 la power unit è più che mai una parte integrata nel concetto vettura. L’aumento significativo del ruolo della componente elettrica, l’introduzione del carburante sostenibile al 99% e l’eliminazione della MGU-H rappresentano un chiaro cambiamento di filosofia, non una semplice evoluzione come quella che abbiamo vissuto dal 2014 al 2025. Questo ci ha richiesto di ripensare l’architettura del propulsore fin dalle prime fasi, lavorando su efficienza, integrazione e gestione dell’energia, sempre più in stretta collaborazione con i colleghi del team Chassis. È una sfida tecnica complessa, che abbiamo affrontato con grande rispetto e disciplina, con l’obiettivo di ottimizzare l’intero sistema vettura nel corso della stagione.»

Le sue parole confermano come la power unit 2026 non sia più un elemento separato, ma un componente che vive in simbiosi con il telaio, l’aerodinamica e la gestione energetica complessiva. Una filosofia che richiede un dialogo costante tra reparti e una visione unificata del progetto.

Insieme, le dichiarazioni dei due direttori tecnici compongono il quadro di una Ferrari che ha affrontato la rivoluzione regolamentare con metodo, profondità e un approccio integrato. La SF-26 nasce così come un progetto corale, costruito per adattarsi, crescere e sfruttare al massimo le opportunità offerte dalla nuova era della Formula 1.

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Foto copertina x.com

Foto interna x.com


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