Chinchero boccia i test di Barcellona: «Test organizzato dai team. Autogol enorme»
26/01/2026 19:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Oggi a Barcellona si è svolta, a porte "blindate" la prima giornata dei test della nuova era della Formula 1. Non solo le telecamere non erano permesse, ma anche i semplici appassionati al di fuori delle recinsioni sono stati fatti allontanare per mantenere la segretezza delle operazioni.

Nella mattinata tutto era stato bloccato, anche i siti che condividevano i live timing. Solo uno era rimasto operativo per una dimenticanza dei team. Verso l'ora di pranzo però anche quest'ultimo è stato eliminato. Nel pomeriggio si è ridotta sensibilmente la "fuga di notizie" sui social, con un blocco che è stato messo anche alla Formula 1 stessa.

Gli appassionati però nonostante questo si sono comunque radunati nelle live dei loro creators preferiti dove hanno discusso di quanto stesse accadendo a Barcellona. Nella diretta di Amos Laurito è poi arrivato Roberto Chinchero, che ha espresso la sua opinione riguardo alla scelta di eseguire dei test a porte chiuse a Barcellona.

Il giornalista italiano non c'è andato leggero dicendo: "Ma che c***o pensi di fare un test a porte chiuse nel 2026? A barcellona poi... Vai in Qatar e fai il test lì".

Chinchero, continuando il suo intervento ha poi aggiunto: "Questo test non è nè un test FIA, né un test FOM. È un test che hanno organizzato le squadre perché Formula 1 e FIA non avevano messo a calendario il test a Barcellona. Sono i team che hanno deciso di organizzarselo per i fatti loro, e ovviamente loro non hanno una struttura per gestire i media, e non hanno pensato a tutte quelle che sarebbero state le implicazioni in termini di gestione della curiosità".

"Non stiamo parlando di un evento da poco, ma del primo giorno di attività in pista, di un nuovo ciclo della Formula 1, che prevede anche il debutto di nuovi team e nuovi costruttori. Non è proprio una cosa da poco".

"Come puoi pensare di gestire la curiosità della gente? Che poi è quella che alimenti tutto l'anno. È un controsenso. Da un lato spingi per avere la curiosità della gente, e dall'altro poi tiri su un muro. Ripeto, poteva anche starci, ma non a Barcellona".

Come detto, questo test è stato super blindato, con la polizia e i commissari di pista schierati anche all'esterno del circuito per far allontanare tutti i presenti ad oltre un chilometro dai cancelli. Chinchero ha poi concluso il suo intervento dicendo: "Nel 2026 però non si possono fare queste cose. Cioè, mandare la polizia a mandar via la gente dalle colline, che poi quello è un parco. Non so se è un area pubblica, o concessa all'autodromo, ma questo è un autogol gestito malissimo che hanno fatto. Stanno bloccando la fame di notizie però secondo me oggi non si può fare, e non puoi lasciare carta bianca alle scuderie perché loro sono aziende che fanno un altro mestiere, fanno macchine da corsa, non eventi, ma vabbé... sopravviveremo".

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Foto copertina www.twitch.tv


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