Debutto Audi tra guai e speranze: le parole di Binotto sorprendono
30/01/2026 18:35:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Il primo vero banco di prova di Audi in Formula 1 si è rivelato più complesso del previsto, ma altrettanto ricco di informazioni fondamentali. Tra problemi tecnici, soste ai box e una perdita idraulica che ha rallentato il programma, i test di Barcellona hanno mostrato quanto sia impegnativo avviare un progetto completamente nuovo. Eppure, come sottolinea Mattia Binotto, proprio queste difficoltà rappresentano il valore più grande di questa fase iniziale.

 

Una sfida da zero per Audi

Debutto Audi tra guai e speranze: le parole di Binotto sorprendono

Quando si parte da un foglio quasi bianco, ogni passo avanti richiede tempo e pazienza. È la situazione in cui si trova Audi, che pur potendo contare sull’eredità strutturale della Sauber, affronta il suo primo vero programma motoristico in Formula 1. L’affidabilità iniziale ha comunque sorpreso in positivo, soprattutto se confrontata con i timori della vigilia e con i chilometraggi impressionanti di squadre più esperte come Mercedes, capace di superare i 500 giri in tre giorni.

Non stupisce quindi che la R26 abbia vissuto qualche intoppo: già nel giorno d’esordio la vettura ha trascorso molto tempo ai box, anche a causa dello stop precauzionale di Gabriel Bortoleto. La seconda giornata ha portato nuove noie, tra cui una perdita idraulica che ha fermato Nico Hülkenberg. Ma è proprio questo lo scopo dei test: far emergere le criticità su cui intervenire.

Binotto lo ha spiegato chiaramente:
“Prima di tutto direi emozionante, perché si tratta del primissimo test ufficiale di Audi in Formula 1. Per noi è l’inizio, per così dire, della nostra esperienza come team e come costruttore di power unit. Direi che c’è moltissimo da imparare e stiamo imparando davvero tanto.”

Dati preziosi e una lista infinita di lavoro

Come già accaduto nel filming day, Audi ha sfruttato ogni occasione per raccogliere dati, concentrandosi soprattutto sull’affidabilità della nuova Power Unit. Il team avrebbe preferito essere più avanti nel programma, ma l’obiettivo di questa fase era chiaro sin dall’inizio.

Binotto ha aggiunto:
“Se si guarda al primo giorno, abbiamo avuto molti problemi che ci hanno fermato o rallentato il programma di lavoro. Lo stesso è accaduto nel secondo giorno, ma direi che da ieri pomeriggio siamo riusciti a girare di più. Anche stamattina, credo, abbiamo avuto di nuovo qualche problema: stiamo imparando, ma comunque abbiamo messo insieme un po’ di chilometri, qualche giro, e raccolto dati preziosi per il team. Più giri facciamo, più impariamo, e credo che siamo esattamente in quella fase.”

Nell’ultima mattinata, Bortoleto ha completato 64 giri, quasi la distanza di un Gran Premio, offrendo materiale prezioso per tecnici e piloti. Ora sia lui sia Hülkenberg torneranno al simulatore per confrontare sensazioni reali e virtuali, soprattutto su aspetti come gestione dell’energia, fasi di ricarica e comportamento in frenata, ambiti in cui diversi piloti hanno riscontrato difficoltà.

Binotto ha riconosciuto l’enorme mole di lavoro:
“È un lavoro enorme per tutta la squadra, per i piloti e per gli ingegneri a casa, che devono risolvere tutti i problemi, dalla progettazione alle operazioni, su tutto ciò che abbiamo riscontrato.”

E guardando al Bahrain, ha sottolineato:
“Per noi significa davvero non lasciare nulla di intentato: ogni dettaglio deve essere gestito e corretto. Abbiamo una lista molto lunga, davvero molto lunga, non ne ho mai vista una così lunga. Ma, ancora una volta, penso che sia positivo, perché la squadra è davvero coinvolta, desiderosa di migliorare e di arrivare in Bahrain in una forma migliore.”

 

Audi è solo all’inizio del suo percorso, e i test di Barcellona hanno evidenziato quanto sia impegnativa la strada verso la competitività. Ma ogni problema individuato rappresenta un passo avanti, e la determinazione del team — evidente nelle parole di Binotto — lascia intuire un progetto destinato a crescere. Il Bahrain sarà il prossimo esame, con una squadra consapevole delle proprie sfide ma altrettanto motivata a trasformarle in opportunità.

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Foto copertina x.com

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