Hadjar, svelata la dinamica del suo incidente a Barcellona
03/02/2026 11:40:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Martedì scorso, durante lo shakedown di Barcellona, Isack Hadjar è stato protagonista di un incidente che ha costretto la Red Bull a rivedere i propri piani di lavoro. Al termine dell’attività in pista, il pilota francese ha spiegato le cause dell’errore che lo ha portato fuori pista.

Il nuovo pilota di Milton Keynes ha fatto registrare l’unico incidente serio dell’intera settimana di shakedown al Circuit de Barcelona-Catalunya, perdendo il controllo della vettura all’ultima curva a causa delle condizioni di pista bagnata.

Secondo quanto emerso, la Red Bull di Hadjar ha riportato danni significativi alla parte posteriore, obbligando il team a sostituire diversi componenti prima dell’ultimo giorno di prove consentito, dopo aver già completato le prime due giornate di attività tra lunedì e martedì. A seguito di questo imprevisto, la scuderia di Milton Keynes è tornata in pista venerdì con Max Verstappen al volante per l’intera giornata. Il campione del mondo ha completato 118 giri, portando il totale complessivo del team a 303 tornate nell’arco dello shakedown.

Come riportato da motorsport.comHadjar ha poi dichiarato che la sua uscita di pista è stata causata dal passaggio dalle gomme full wet a quelle intermedie su una pista ancora troppo bagnata: "Lunedì è stata una giornata molto produttiva e siamo riusciti a fare molti più giri di quanto ci aspettassimo, tutto è andato abbastanza liscio e abbiamo avuto solo piccoli problemi. È stato piuttosto impressionante considerando che era il nostro primo giorno con il nuovo motore".

"Purtroppo, martedì, subito dopo essere passato dalle gomme da bagnato a quelle intermedie, ho perso il controllo della vettura nell'ultima curva e so che le conseguenze non sono state ideali per il team. Il lato positivo però è che ho già iniziato a capire e a lavorare su alcuni aspetti della vettura, ovviamente ci sono ancora molte cose da mettere a punto, ma finora è andato tutto bene".

"Queste vetture sono diverse, molto diverse, in generale hanno sicuramente un carico molto inferiore e sono un po' più prevedibili rispetto alla generazione precedente, sono un po' più semplici. È più facile giocarci e dal punto di vista della power unit ci sono molte più opzioni a disposizione del pilota. Non avrei potuto prepararmi meglio per questa stagione e spero di iniziare l'anno alla grande, ma sicuramente non abbiamo ancora finito il lavoro, sto imparando ogni giorno".

Hadjar, svelata la dinamica del suo incidente a Barcellona

Il boss della Red Bull Laurent Mekies ha dato il suo pieno sostegno al nuovo pilota, promosso al team senior a scapito di Yuki Tsunoda durante l'inverno dopo una sola stagione in F1, ed è fiducioso che il pilota francese trarrà comunque un'esperienza positiva dallo shakedown.
“Lunedì abbiamo completato più di cento giri con Isack, è stata una giornata positiva, mentre martedì è stato un po' più difficile per noi".

"Nel pomeriggio con Isack non c'era possibilità di usare pneumatici da asciutto, ma abbiamo raccolto alcuni dati interessanti sul bagnato. Alla fine della giornata è uscito di pista, in condizioni molto difficili e con molte cose ancora da sistemare sul lato della vettura. È stato un peccato, ma queste cose succedono. Lo sviluppo e l'apprendimento mostrati però da Hadjar non possono essere sottovalutati".

Mekies ha poi concluso elogiato i meccanici e gli ingegneri della Red Bull per aver rimesso in pista venerdì la vettura RB22, consentendole di completare il suo primo test con il nuovo motore Red Bull Powertrains supportato da Ford: "È stato un lavoro incredibile da parte del team in pista e in sede per riportare la RB22 in pista venerdì, ci sono state alcune lunghe notti per assicurarci di avere un terzo giorno di prove”.

"Abbiamo molto da imparare da questa settimana e l'esperienza e l'attenzione ai dettagli di Max in materia di ingegneria ci aiuteranno a preparare al meglio il Gran Premio del Bahrain e quelli successivi. Per quanto riguarda le nostre aspettative sulla power unit in questi primi tre giorni, posso solo sottolineare quanto siamo orgogliosi di tutti coloro che nella sede centrale ci hanno fornito questo motore. Ford era qui in pista per vedere tutto prendere vita e un grande ringraziamento va a loro per il loro contributo e il loro sostegno in questa storia speciale".

"Siiamo solo all'inizio e nulla è perfetto, ma abbiamo già iniziato a imparare e a lavorare come una squadra su questo progetto. È stata una grande soddisfazione, ma non cambia la portata del viaggio che ci aspetta. Sappiamo che dobbiamo fare i compiti e procedere passo dopo passo".

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