Bearman cammina sul filo: i 10 punti che preoccupano la Haas
10/02/2026 14:15:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Oliver Bearman si presenta al via della sua seconda stagione in Formula 1 con un equilibrio delicato da gestire: talento in crescita, velocità naturale e un potenziale evidente, ma anche un bagaglio di penalità che lo costringe a muoversi con prudenza. Con dieci punti già accumulati e una squalifica automatica a un passo, il giovane pilota Haas dovrà affrontare le prime gare del 2026 con una maturità che va oltre la sua età, mentre il team cerca di proteggerlo senza limitarne l’istinto.

 

Un inizio cauto

Bearman cammina sul filo: i 10 punti che preoccupano la Haas

Bearman ha ricevuto il suo decimo punto di penalità nell’ultima gara della scorsa stagione, ritrovandosi a soli due punti dalla squalifica. Una situazione che il responsabile della strategia e dello sviluppo piloti Haas, Ed Brand, non nasconde:
"Dal nostro punto di vista dobbiamo essere un po’ più cauti. Ovviamente non vogliamo che venga squalificato. Sta ottenendo ottimi risultati."

Molti dei punti accumulati non derivano da episodi di guida aggressiva, ma da errori procedurali in situazioni concitate. Brand lo sottolinea con chiarezza:
"Molti di quei punti nel 2025 sono arrivati a causa di errori stupidi, nemmeno durante la gara. Una bandiera rossa a Silverstone e lo stesso a Monaco. Errori banali, da principiante, dai quali ha imparato la lezione."

 

Talento da incanalare

Il rischio squalifica accompagnerà Bearman per i primi sei Gran Premi, in attesa che due punti vengano rimossi tra la Sprint e il GP di Montreal. Per tutelarsi, la Haas ha ampliato la propria line-up di riserva con Jack Doohan e Ryo Hirakawa, ma la fiducia nel britannico resta intatta.

Nella sua stagione da rookie, Bearman è stato il pilota Haas con più punti, superando anche Esteban Ocon. Brand ne riconosce apertamente il valore:
"È naturalmente molto, molto veloce. A volte si tratta solo di frenarlo un po’. Ci è capitato un paio di volte che continuasse a spingere, spingere, spingere, ed è allora che arrivano gli errori. Ma è molto bravo ad ascoltare e impara in fretta."

 

Per Bearman, il 2026 sarà un banco di prova decisivo: dovrà dimostrare di saper trasformare la velocità in costanza, l’istinto in lucidità, l’irruenza in maturità. La Haas crede nel suo potenziale e lo vede come un pilota capace di crescere rapidamente.

Ora tocca a lui trovare il ritmo giusto: spingere quando serve, frenarsi quando è necessario e dimostrare che il talento può convivere con la disciplina. Una sfida complessa, ma perfettamente alla sua portata.

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Foto copertina x.com

Foto interna x.com


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