Ferrari, Ioverno: «Questo è il cambiamento più grande della storia recente della F1»
12/02/2026 14:30:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Dopo lo shakedown di Barcellona, la Formula 1 è tornata in pista in Bahrain per la prima settimana di test pre-stagionali. Nel corso della sessione pomeridiana, ai microfoni di Sky Sport F1 Italia è intervenuto il direttore sportivo della Scuderia Ferrari, Diego Ioverno, che ha analizzato l’impatto del nuovo regolamento 2026 e le prime sensazioni sulle nuove monoposto.

Parlando della rivoluzione regolamentare, Ioverno ha sottolineato la portata storica del cambiamento dicendo: “Questo è uno dei cambiamenti più grandi della storia recente della Formula 1. Per la prima volta sono stati modificati contemporaneamente il regolamento tecnico del telaio, quello della power unit, le gomme, l’aspetto sportivo e persino l’approccio generale. Tutti i team hanno lavorato su una base ancora in evoluzione, perché insieme alla Federazione e a F1 stiamo continuando a svilupparla. In pista, comunque, ci stiamo ritrovando con ciò che ci aspettavamo. Come è fisiologico a inizio stagione, si cerca di conoscere a fondo la nuova vettura e di capire cosa consente il regolamento e quali opportunità offre. Sarà interessante scoprire quali sorprese emergeranno nelle prime gare”.

Intervistato da Mara Sangiorgio, il dirigente Ferrari ha poi parlato dell’adattamento dei piloti a una trasformazione così radicale: “La novità richiede sempre spirito di adattamento. La curva di apprendimento è ancora ripida e ognuno la affronta a modo suo. Il feedback è che la differenza rispetto al passato è marcata e può rappresentare sia un’opportunità sia un limite. L’importante è lavorarci sopra per trarne il massimo”.

E ancora: “I piloti si adattano a tutto, è solo questione di ascoltarli e metterli nelle condizioni di sfruttare al meglio le loro qualità. Non credo che parleremo a lungo del regolamento: questi cambiamenti sono epocali, ma anche veloci da assimilare. Dopo due giorni di test, guardando le vetture, non si ha quasi la percezione di una rivoluzione”.

Nel 2026 non cambierà soltanto l’aerodinamica: la svolta più significativa riguarda la power unit, che prevede una ripartizione 50/50 tra componente termica ed elettrica. Una trasformazione che obbliga piloti e ingegneri a rivedere automatismi e approcci. Proprio su questo punto, Mara Sangiorgio ha chiesto se a Maranello siano state inserite nuove figure specializzate.

“Quando si affronta una tematica nuova si cerca di farlo con i migliori strumenti disponibili, investendo anche in risorse umane. Abbiamo lavorato molto come squadra, creando gruppi dedicati all’interazione tra pilota, vettura e power unit. Sì, abbiamo inserito anche figure specializzate nella gestione e nell’utilizzo delle nuove caratteristiche della power unit”.

Dallo studio di Milano è intervenuta anche Vicky Piria, chiedendo quali aspetti del nuovo regolamento piacciano di più, e di meno, ai piloti: "La cosa più apprezzata è la riduzione delle dimensioni. Anche a livello di sensazioni di guida la vettura è più diretta, più simile alle formule minori o alla F1 di quindici anni fa. Inoltre, il peso è diminuito di trenta o quaranta chili rispetto allo scorso anno: non è poco".

Meno immediata, invece, la gestione della complessità tecnica: “Quello che piace meno, o che devono ancora metabolizzare, è proprio la complessità. L’obiettivo è rendere le vetture il più possibile ‘semplici’ per i piloti, ma in questa fase è fondamentale coinvolgerli anche su aspetti che non sono strettamente necessari per la guida, così da avere un riscontro completo”.

Infine, Ioverno ha risposto a Matteo Bobbi sul tema del motore Mercedes e sui rumors circolati nelle ultime settimane: “Il regolamento è ancora in evoluzione, e non lo dico a caso. È completamente nuovo e ha richiesto molto lavoro da parte di Federazione, F1 e team. È un regolamento perfettibile e interpretabile, quindi alcuni aspetti potrebbero necessitare chiarimenti. Ognuno cerca di muoversi restando il più possibile vicino al limite, ma poi c’è un arbitro che stabilisce cosa è dentro e cosa è fuori. Lo scopriremo presto: l’obiettivo di tutti è arrivare a Melbourne con una situazione chiara”.

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Foto copertina x.com


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