«Molti dati e margini di crescita»: Hamilton vede una Ferrari in evoluzione
13/02/2026 19:20:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Lewis Hamilton ha chiuso il primo ciclo di test in Bahrain con una giornata intensa e produttiva, completando quasi ottocento chilometri e confermando la solidità del lavoro svolto dalla Ferrari.

Tra raccolta dati, confronto tra mescole e prime sensazioni sulla SF-26, il sette volte campione ha offerto una lettura lucida e concreta del percorso che attende la squadra nelle prossime due settimane.

Una giornata di lavoro piena e metodica

«Molti dati e margini di crescita»: Hamilton vede una Ferrari in evoluzione

Hamilton ha portato avanti un programma serrato, alternando stint brevi e lunghi per valutare assetti, procedure e comportamento delle gomme. La mattina ha girato esclusivamente con le C3, concentrandosi sulla messa a punto e sul confronto tra diverse configurazioni.

Nel pomeriggio ha completato il quadro provando anche C1 e C2, chiudendo con 149 giri complessivi.

Il bilancio, nelle sue parole, è incoraggiante:
«Nel complesso è stata una settimana positiva. Abbiamo completato molti giri e portato a termine l'intero programma, il che ci ha permesso di raccogliere molti dati utili e di conoscere meglio la vettura.»

Hamilton ha sottolineato come la SF-26 gli abbia restituito sensazioni generalmente buone, pur all’interno di un contesto tecnico molto complesso:
«La SF-26 mi è sembrata generalmente buona, ma questa generazione di vetture è piuttosto complessa ed è fondamentale trovare il giusto equilibrio, soprattutto con le gomme.»

Prime scoperte e margini di crescita

Il lavoro svolto nei tre giorni ha permesso alla Ferrari di individuare punti di forza e aree da sviluppare. Hamilton lo ha spiegato con chiarezza:
«Abbiamo fatto alcune scoperte interessanti e abbiamo anche individuato alcune aree in cui possiamo migliorare.»

Il britannico guarda già al prossimo test, consapevole che sarà un passaggio cruciale per consolidare quanto emerso e prepararsi al debutto stagionale:
«Abbiamo ancora un altro test davanti a noi, che sarà importante per consolidare ciò che abbiamo imparato e continuare a fare progressi.»

La prima settimana di Sakhir consegna una Ferrari solida, affidabile e capace di macinare chilometri senza intoppi. Hamilton ha mostrato un approccio metodico, attento ai dettagli e già immerso nel processo di comprensione della SF-26.

Le basi sono state poste, ma il lavoro vero – quello che trasforma i dati in prestazione – si giocherà nella prossima sessione. La sensazione è che la squadra abbia imboccato la direzione giusta, con margini significativi ancora da esplorare.

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