Lewis Hamilton ha chiuso il primo ciclo di test in Bahrain con una giornata intensa e produttiva, completando quasi ottocento chilometri e confermando la solidità del lavoro svolto dalla Ferrari.
Tra raccolta dati, confronto tra mescole e prime sensazioni sulla SF-26, il sette volte campione ha offerto una lettura lucida e concreta del percorso che attende la squadra nelle prossime due settimane.

Hamilton ha portato avanti un programma serrato, alternando stint brevi e lunghi per valutare assetti, procedure e comportamento delle gomme. La mattina ha girato esclusivamente con le C3, concentrandosi sulla messa a punto e sul confronto tra diverse configurazioni.
Nel pomeriggio ha completato il quadro provando anche C1 e C2, chiudendo con 149 giri complessivi.
Il bilancio, nelle sue parole, è incoraggiante:
«Nel complesso è stata una settimana positiva. Abbiamo completato molti giri e portato a termine l'intero programma, il che ci ha permesso di raccogliere molti dati utili e di conoscere meglio la vettura.»
Hamilton ha sottolineato come la SF-26 gli abbia restituito sensazioni generalmente buone, pur all’interno di un contesto tecnico molto complesso:
«La SF-26 mi è sembrata generalmente buona, ma questa generazione di vetture è piuttosto complessa ed è fondamentale trovare il giusto equilibrio, soprattutto con le gomme.»
Il lavoro svolto nei tre giorni ha permesso alla Ferrari di individuare punti di forza e aree da sviluppare. Hamilton lo ha spiegato con chiarezza:
«Abbiamo fatto alcune scoperte interessanti e abbiamo anche individuato alcune aree in cui possiamo migliorare.»
Il britannico guarda già al prossimo test, consapevole che sarà un passaggio cruciale per consolidare quanto emerso e prepararsi al debutto stagionale:
«Abbiamo ancora un altro test davanti a noi, che sarà importante per consolidare ciò che abbiamo imparato e continuare a fare progressi.»
La prima settimana di Sakhir consegna una Ferrari solida, affidabile e capace di macinare chilometri senza intoppi. Hamilton ha mostrato un approccio metodico, attento ai dettagli e già immerso nel processo di comprensione della SF-26.
Le basi sono state poste, ma il lavoro vero – quello che trasforma i dati in prestazione – si giocherà nella prossima sessione. La sensazione è che la squadra abbia imboccato la direzione giusta, con margini significativi ancora da esplorare.
Leggi anche: Test Bahrain Day-3, la sintesi del pomeriggio: Mercedes davanti, problemi per Hamilton
Leggi anche: Leclerc: «Inizio positivo, ma queste monoposto sono strane da guidare»
Leggi anche: Ferrari, Hamilton è cauto: «Troppo presto per dare giudizi, test condizionati»
Foto interna x.com
Foto copertina x.com