La prima settimana di test in Bahrain ha acceso un campanello d’allarme che la McLaren non vuole ignorare. Le nuove unità di potenza, già al centro delle critiche dei piloti, hanno mostrato limiti che vanno oltre la prestazione e toccano la sicurezza delle procedure di gara.
Andrea Stella, dopo tre giorni di prove segnati da partenze caotiche, sorpassi quasi impossibili e situazioni potenzialmente pericolose in scia, chiede una revisione immediata delle regole. Non per convenienza tecnica, insiste, ma per proteggere l’essenza stessa delle corse.

Le preoccupazioni della McLaren nascono da tre aree critiche: partenze, lift and coast e sorpassi. Tutte legate al comportamento delle nuove power unit, che hanno eliminato l’MGU-H e spostato il peso della spinta iniziale sul solo motore endotermico.
Il risultato, nei test, è stato evidente: burnout incontrollati, auto ferme allo spegnimento dei semafori, piloti costretti ad accelerare per oltre dieci secondi per caricare il turbo. L’episodio finale di venerdì, con Colapinto vicino alle barriere e Piastri immobile allo start, ha reso il problema impossibile da ignorare.
Stella è stato diretto: «Penso che sia fondamentale, perché è possibile e semplice intervenire. Non dovremmo complicare ciò che è semplice e non dovremmo rimandare ciò che è immediatamente possibile. È qualcosa che dovremmo assolutamente realizzare prima dell’Australia».
Il nodo è il tempo delle luci: cinque secondi non bastano più. «La griglia non è il luogo in cui si vuole che le vetture siano lente a partire. Questo è più importante di qualsiasi interesse competitivo».
Il secondo fronte riguarda il lift and coast, ora necessario per ricaricare la batteria. Un’operazione che, se effettuata in scia, può trasformarsi in un rischio: chi segue arriva più veloce, chi è davanti rallenta improvvisamente. Stella richiama anche episodi drammatici del passato per spiegare la gravità del problema.
Il terzo punto è forse il più deludente per i tifosi: la modalità di sorpasso non funziona. «Quest’anno, quando si segue qualcuno, si ha la stessa resistenza e la stessa potenza. Diventa difficile sorpassare».
I piloti McLaren, nei tre giorni, hanno confermato la sensazione: anche con l’energia extra disponibile sotto il secondo di distacco, il vantaggio è minimo e arriva troppo tardi, solo a fine rettilineo.
Stella è netto: «Dovremmo valutare cosa si può fare per garantire una ragionevole fattibilità quando si tratta di sorpassare. Altrimenti perdiamo uno degli elementi fondamentali della natura delle corse».
Con la Commissione F1 pronta a riunirsi mercoledì, la McLaren chiede un intervento immediato. Non per ottenere un vantaggio tecnico, ribadisce Stella, ma per evitare che Melbourne si trasformi in un caos annunciato.
Le nuove power unit promettevano più spettacolo e più duelli; per ora hanno mostrato fragilità che rischiano di snaturare la Formula 1. La palla passa ora alla FIA: correggere subito o accettare il rischio di un debutto stagionale che potrebbe diventare un caso.
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