Leclerc dopo 142 giri nei test: «Sensazioni buone, ma siamo solo all’inizio»
12/02/2026 19:05:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La seconda giornata di test in Bahrain consegna alla Ferrari un segnale chiaro: la SF-26 macina chilometri, lavora con metodo e permette a Charles Leclerc di chiudere il suo programma senza intoppi. Con 142 giri completati, il monegasco porta a casa una mole di dati preziosa e sensazioni incoraggianti, pur ricordando che siamo solo all’inizio di un percorso ancora tutto da costruire.

 

Un programma solido dalla mattina al pomeriggio

Leclerc dopo 142 giri nei test: «Sensazioni buone, ma siamo solo all’inizio»

La giornata di Leclerc è iniziata poco dopo le 10 locali, con un lavoro mirato su assetto e raccolta dati utilizzando esclusivamente la mescola C3. Run di diversa lunghezza, pista calda ma in miglioramento e un approccio metodico hanno permesso al monegasco di completare 62 giri nella prima parte, con un miglior tempo di 1’34”273.

Nel pomeriggio il programma si è ampliato, introducendo anche le mescole C2 e C1 per un confronto più ampio sul comportamento delle gomme. Leclerc ha aggiunto altri 80 giri, portando il totale a 142, con un miglior riferimento di 1’35”107. Una giornata intensa, costruita su continuità e affidabilità, in vista dell’ultima sessione del primo test di Sakhir.

 

Le sensazioni di Leclerc: lavoro pulito, basi da consolidare

A fine giornata, Leclerc ha tracciato un bilancio lucido e misurato:
«La mia parte di lavoro in questo primo test è conclusa. Abbiamo completato il programma senza intoppi, il che è sempre un aspetto positivo.»

Il monegasco non si lascia distrarre dai tempi sul giro:
«È piacevole guardarli, ma nei test non significano molto: l’attenzione rimane su noi stessi e sul nostro lavoro.»

Le prime impressioni sulla SF-26 sono incoraggianti, ma ancora embrionali:
«Le sensazioni in macchina sono state abbastanza buone, ma siamo ancora nelle fasi iniziali.»

L’obiettivo della giornata era chiaro e Leclerc lo ribadisce:
«Oggi l’obiettivo era percorrere il maggior numero possibile di giri e completare tutte le prove in programma. Continuiamo a lavorare e a progredire passo dopo passo.»

 

La Ferrari chiude la seconda giornata di test con un quadro solido: chilometri, affidabilità e un Leclerc concentrato sul metodo più che sulla prestazione. La SF-26 sembra rispondere con coerenza ai programmi di lavoro, ma il monegasco mantiene i piedi per terra: la strada è lunga e il vero potenziale emergerà solo più avanti. Per ora, la Ferrari si porta a casa ciò che conta davvero nei test: continuità, dati e una base su cui costruire.

 

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Foto copertina x.com

Foto interna x.com


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