I piloti già criticano il regolamento, ma arriva la «censura» della Formula 1
16/02/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 2 minuti

La Formula 1 si è lasciata alle spalle la seconda sessione di test pre-stagionali, con poche certezze e molte perplessità. Resta difficile anche ipotizzare una griglia provvisoria: tutti i team hanno punti di forza e debolezza e si passano reciprocamente il titolo di "favoriti" come nel gioco della patata bollente. Il filo conduttore che emerge da ogni sessione in pista, però, è la grande complessità del regolamento e quanto saranno importanti gli ingegneri nel controllare la gestione dell'energia.

Uno scenario stimolante dal punto di vista tecnico, ma che lascia molto perplessi i piloti. Quasi tutta la griglia storce il naso di fronte ai limiti imposti da queste vetture: le monoposto sono più veloci rispetto alla generazione precedente, ma il controllo della parte ibrida e della ricarica non permette di spingere sempre al massimo.

“Sembra la Formula E con gli steroidi”, ha detto Max Verstappen ai media. “Anche il nostro chef può guidarle”, ha rincarato invece Alonso. Parole che hanno fatto il giro del web e, stando a quanto riportato da The Race, sarebbero condivise dalla maggioranza dei piloti.

Davanti a questo malcontento, la stessa Formula 1 avrebbe chiesto ai diretti interessati di edulcorare la pillola. Ma chi è ormai un volto noto del circus, come i pluricampioni citati, non ha paura di esporsi al vento contrario. Mentre lo sport cerca di buttare la polvere sotto il tappeto, rendendo prima i test di Barcellona "privati" e diffondendo poi informazioni positive, la sensazione è quella di una bolla pronta a scoppiare.

Il regolamento è sempre più sotto esame, davanti a un orologio che conta le ore al primo semaforo verde dell'anno.

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