Williams e non solo: Sainz rivela i veri limiti del nuovo regolamento
19/02/2026 15:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Carlos Sainz non si nasconde dietro le difficoltà del nuovo regolamento: analizza, critica, propone. Nei test, mentre molti team cercano ancora un equilibrio tecnico, lo spagnolo offre una lettura lucida e diretta di ciò che non funziona e di ciò che, secondo lui, va corretto subito. È la voce di un pilota che conosce il peso delle parole e il valore dell’onestà tecnica.

 

Sainz: “Le nuove regole? Chi va forte le ama, chi fatica le critica”

Williams e non solo: Sainz rivela i veri limiti del nuovo regolamento

Una volta entrato nel merito, Sainz offre una lettura schietta e tecnica del nuovo regolamento, mettendo subito in chiaro dove, secondo lui, la Formula 1 deve intervenire.

 

"È la stessa storia di sempre, quello che va veloce, quello che pensa che ha fatto bene nell'inverno, dice che le regole sono buonissime e quelli che fanno un po' più fatica dicono che non le piace. Alla fine provo sempre a essere oggettivo e costruttivo in questo senso e penso che è chiaro che al momento, a livello che siamo con quattro giorni di questa regolazione, le macchine sono molto più lente, sono più difficili da guidare, il drivability è peggio, tutto è un po' peggio. Alla fine hai meno grip, meno downforce, ma penso che è ancora prestissimo e vedremo tantissimo sviluppo durante la stagione. Queste macchine hanno il potenziale di essere macchine belle da guidare, ma mancano anni di sviluppo. Quello che le chiedo io, forse un po' alla FIA e alla FOM, è questo rapporto potenza‑ricupero che abbiamo nei dritti. Vediamo che abbiamo esagerato un po' con le regole e dobbiamo tornare un po' indietro perché può essere che in alcun circuito sarà molto esagerato."

 

“Super clipping, lift and coast: così non va”

 

Prima di entrare nel dettaglio tecnico, Sainz chiarisce subito uno dei punti più critici del nuovo regolamento, quello che secondo lui sta influenzando in modo più evidente la guida e le prestazioni.

 

"Sì, quanto perdiamo di velocità, quanto recupero devi fare, lift and coast, questo famoso super clipping che chiamano adesso. Dobbiamo, penso che come categoria, sapere accettare se abbiamo accertato con la calibrazione di potenza, più contro recupero e quanto deployment abbiamo."

 

“Partiamo sempre in salita. L’inverno ci ha mostrato i nostri limiti”

Dopodiché il pilota spagnolo fa un commento duro su quello che é stato il lavoro svolto da Williams durante l'inverno:

"Sempre, è incredibile, non partiamo mai in discesa. È stato un inverno molto duro per la squadra, penso che fino all'anno scorso tutto il mondo era molto ottimista. Pensavamo di essere nella strada giusta, ma questo inverno ci ha insegnato che siamo ancora lontani tutti, non solo la Williams. Quando guardi anche tutte le altre sei squadre che non sono i quattro top team, siamo lontani ancora dal livello che riescono a sviluppare, produrre macchine nuove con un cambio di regolamento come c'è quest'anno. Williams l'unica cosa che può fare è imparare di questa lezione che ci ha dato l'inverno del 26, per vedere in che maniera possiamo diventare un top team, perché il cambio di regole ti espone a vedere tutte le tue limitazioni."

 

Le parole di Sainz non sono uno sfogo, ma una diagnosi tecnica lucida. Lo spagnolo mette in fila problemi, cause e possibili soluzioni, chiedendo alla FIA e alla FOM un confronto reale su potenza, recupero energetico e guidabilità. Allo stesso tempo, non risparmia un’analisi severa sul livello attuale della Williams e delle squadre fuori dal gruppo dei top team. È la voce di un pilota che non si accontenta e che pretende che la Formula 1 resti ciò che deve essere: una categoria d’élite, veloce, tecnica e credibile.

 

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