Toto Wolff arriva in conferenza stampa in Bahrain con il tono di chi conosce bene il peso delle parole e la complessità del momento. Tra test ancora interlocutori, dubbi regolamentari e un paddock che ribolle di discussioni tecniche, il team principal Mercedes sceglie la via della trasparenza: analisi lucida, nessun allarmismo, ma la consapevolezza che il 2026 sta già mettendo alla prova tutti.

Wolff parte dal quadro generale dei test, tra sensazioni incoraggianti e inevitabili incertezze legate ai carichi di carburante e alle comparazioni relative.
"La vostra situazione al momento? Innanzitutto siamo sollevati perché abbiamo iniziato questi test e sembriamo a un livello discreto. I piloti sono abbastanza soddisfatti della vettura e sappiamo che il cronometro, in questa fase, non racconta tutta la verità. Non conosciamo esattamente la situazione degli altri, perché 10 kg di carburante possono fare una differenza di 2-3 decimi al giro. Si possono fare solo comparazioni relative. In base a questo, sembra che ci siano quattro team davanti agli altri, un po’ i soliti sospetti, e noi pensiamo di essere parte del gruppo che può competere al vertice."
Il messaggio è chiaro: Mercedes vede segnali positivi, ma non si illude. Il confronto reale arriverà solo quando tutti scopriranno le carte.
Il dibattito regolamentare che ha animato il paddock nelle ultime settimane entra nel vivo. Wolff non si sottrae e chiarisce la posizione del team.
"Secondo me la questione è diventata una tempesta di chiacchiere, con numeri che sono circolati ovunque. Se quei numeri fossero veri, capirei il clamore, ma non è così. Se il regolamento dovesse cambiare, frutto di un processo condiviso, noi vogliamo essere partecipanti corretti in questo sport. Non c’è alcuna illegalità. Può esserci un disaccordo filosofico su come debbano essere scritte o interpretate le regole, anche sotto la supervisione della FIA, ma parlare di qualcosa di illegale è una cavolata clamorosa. È un argomento complesso, con processi articolati, e non posso commentare ogni dettaglio."
Wolff respinge ogni accusa di irregolarità e invita a riportare la discussione su basi tecniche, non su voci incontrollate.
Il team principal Mercedes affronta poi il nodo del motore e dei possibili cambiamenti regolamentari.
"La discussione di ieri in Commissione è stata davvero positiva. In passato siamo stati vittime di decisioni drastiche prese in modo affrettato. Oggi la Commissione è più competente, con più ingegneri coinvolti, e questo aiuta a evitare scelte istintive. È stato positivo valutare i dati e trovare punti d’accordo invece di reagire di impulso. Vedremo come evolveranno le cose. Melbourne, dal punto di vista energetico, è una pista molto impegnativa: capiremo fin dall’inizio dove potranno emergere problemi e svilupperemo soluzioni nell’interesse di tutti i partecipanti."
Le parole di Toto Wolff restituiscono un quadro complesso ma non allarmistico: Mercedes vede segnali incoraggianti, ma sa che il 2026 richiederà sviluppo costante e lucidità politica. Sul fronte regolamentare, il team principal difende la correttezza del proprio lavoro e invita a evitare derive sensazionalistiche. Ora lo sguardo è su Melbourne, primo vero banco di prova per capire dove si nascondono i problemi e quanto margine di crescita ci sia davvero.
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