La Mercedes si è presentata ai test in Bahrain da grande favorita: a Barcellona aveva macinato centinaia di chilometri senza problemi, e tutto il paddock elogiava la sua power unit. Invece, la scorsa settimana è emerso un inaspettato tallone d'Achille per un team quasi perfetto, ossia la procedura di partenza. Al primo tentativo di spegnimento dei semafori, infatti, la maggior parte delle vetture ha avuto un momento di stallo, sollevando seri problemi di sicurezza in vista di Melbourne.
La F1 Commission ha proposto una procedura di partenza lievemente diversa, con 5 secondi aggiuntivi di attesa prima dell'accensione della luce rossa, e si aspetta il riscontro dei team nei prossimi giorni. Nonostante questa modifica, l'entusiasmo in casa Mercedes si è un po' spento. "Abbiamo un grande potenziale, ma per vincere serve anche avere un'ottima partenza. Le due prove che ho fatto questa settimana sono state le peggiori della mia carriera, mentre Lewis si è trovato primo dall'undicesima casella", ha detto George Russell ai media dopo la sessione di venerdì.
L'inglese ha così sottolineato uno dei punti di forza della SF-26. Infatti, la squadra aveva identificato in anticipo il problema e ha introdotto un turbo più piccolo rispetto ai rivali; Vasseur aveva anche provato a evidenziare la questione agli altri, ma è rimasto inascoltato. "Noi stiamo cercando una soluzione, ma al momento non la abbiamo", ha concluso poi il pilota della Stella. Uno scenario che cambia le carte in tavola a pochi giorni dal debutto in Australia, e che rischia di indirizzare le sorti della prima parte del Mondiale.
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