La Williams insegue: Albon spiega perché il 2026 inizia in affanno
25/02/2026 19:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La Williams arriva all’inizio della stagione con un ritardo evidente, e Alex Albon non lo nasconde: i tre giorni di test persi a Barcellona pesano ancora, e il team sta correndo per recuperare terreno prima che la stagione cominci in Australia.

Tre giorni persi e un regolamento nuovo: la Williams parte in salita

La Williams insegue: Albon spiega perché il 2026 inizia in affanno

La scelta di saltare lo shakedown di Barcellona — un’opportunità extra concessa ai team in vista del nuovo regolamento 2026 — ha lasciato la Williams con tre giorni di lavoro in meno rispetto ai rivali. Ritardi nel programma FW48 hanno costretto Albon e Carlos Sainz a iniziare direttamente dai test principali in Bahrain.

Nonostante il chilometraggio altissimo nella prima settimana, il team ha ammesso di essere ancora indietro. E Albon lo conferma con onestà:

Quando si perdono tre giorni di test, soprattutto con un nuovo regolamento, si è in ritardo sotto molti aspetti”.

Il lavoro in Bahrain, però, non è stato inutile:

“Abbiamo imparato molto e raccolto tutti i dati di cui avevamo bisogno, ma non siamo ancora dove vorremmo essere”.

“C’è ancora tanto da imparare”: Albon vede margine, ma serve tempo

Il quinto posto costruttori dello scorso anno è un riferimento ambizioso, e Albon sa che la strada per replicarlo è tutt’altro che semplice. Le sensazioni non sono ancora quelle giuste, ma il potenziale c’è:

“Non siamo vicini a dove eravamo l’anno scorso in termini di sensazioni, ma ci stiamo arrivando”.

Il lavoro da fare è ancora tanto:

C’è molto da guadagnare in termini di guidabilità, cambi di marcia e feeling generale. Ma penso che lo sviluppo dell’auto migliorerà rapidamente nel corso della stagione”.

La Williams non parte da dove avrebbe voluto, ma ha iniziato a costruire. I dati ci sono, la direzione è chiara e Albon vede margine per crescere. Il vero banco di prova arriverà nelle prime gare, quando si capirà se il tempo perso potrà essere recuperato o se il 2026 sarà un anno da sacrificare in vista del 2027.

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Foto copertina x.com

Foto interna x.com


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