Andrea Stella vede un 2026 in cui Mercedes e Ferrari partono davanti. Dopo aver analizzato con calma i dati dei test in Bahrain, il team principal della McLaren riconosce che i tre team ufficiali hanno costruito un vantaggio iniziale, mentre la sua squadra dovrà giocare una partita diversa: più prudente, più strategica, più orientata allo sviluppo. Una lettura lucida che definisce già il tono della stagione.

La McLaren ha avuto qualche giorno per rielaborare i dati raccolti in Bahrain e Stella, con la consueta trasparenza, ha confermato le sensazioni iniziali. Le squadre più competitive saranno le stesse che hanno costruito continuità e solidità negli ultimi anni.
Lo ha spiegato così nella sessione Q&A del team:
“Con tutte le incognite che ci sono – nei test ci sono parametri che non sono del tutto noti, come la quantità di carburante a bordo o, in particolare da quest'anno, il modo in cui viene utilizzata l'energia disponibile – credo di poter confermare ciò che ho detto in Bahrain: i ‘soliti sospetti’ – in ordine alfabetico: Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull – sono un passo avanti rispetto alla concorrenza.”
All’interno di questo gruppo, però, Stella individua due squadre che al momento sembrano avere qualcosa in più:
“All'interno di questo gruppo di testa, riteniamo che Ferrari e Mercedes siano un passo avanti, anche se è difficile quantificare quanto sia grande il divario. Lo scopriremo a partire dalla prossima settimana a Melbourne.”
È una valutazione che non sorprende: Ferrari e Mercedes hanno risorse, continuità tecnica e un vantaggio strutturale legato al loro status di team ufficiali. La McLaren, pur soddisfatta della MCL40, sa di dover inseguire.
Stella non nasconde l’orgoglio per il lavoro svolto, ma nemmeno la consapevolezza del livello degli avversari:
“Da parte nostra, siamo soddisfatti di ciò che abbiamo visto nella nostra vettura, ma siamo anche consapevoli che alcuni dei nostri principali concorrenti – non è un caso che siano tutti e tre team principali – hanno fatto un ottimo lavoro. Dobbiamo lavorare sodo per recuperare il ritardo e sviluppare la vettura il più rapidamente possibile.”
Il 2026, però, non sarà una copia del 2025. La McLaren arriva da una stagione dominante con la MCL39, ma Stella sa che il contesto è cambiato.
La squadra dovrà interpretare la prima parte del campionato con un approccio diverso, più prudente e più tattico:
“Una volta che le carte saranno sul tavolo, lo sviluppo diventerà la sfida principale. Per usare una metafora calcistica, nella prima parte della stagione giocheremo un po' in difesa, cercando di sfruttare il contropiede.”
È un’immagine efficace: la McLaren non parte favorita, ma può colpire nei momenti giusti, sfruttare gli errori altrui e crescere progressivamente grazie al proprio ritmo di sviluppo, storicamente tra i migliori della griglia.
Non è un ridimensionamento, ma un atto di realismo strategico. In un 2026 che si preannuncia più equilibrato e imprevedibile, la capacità di crescere rapidamente potrebbe contare più della forza iniziale. E la McLaren, su questo terreno, ha già dimostrato di saper fare la differenza.
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