Dopo aver concluso lo shakedown delle nuove monoposto 2026 in Spagna e portato a termine i test in Bahrain, il mondo della F1 si appresta ormai a vivere il primo atto della nuova stagione, che scatterà domenica in Australia.
Tra la fine dei test a Sakhir e la prima uscita dell'anno a Melbourne, gli undici team della griglia sono tornati nelle rispettive factory per completare analisi approfondite dei dati raccolti, svolgere le ultime simulazioni per affinare i pacchetti in vista della Mondiale 2026 e proseguire lo sviluppo delle nuove monoposto nate da un foglio bianco che, ricordiamo, presentano grosse novità a livello aerodinamico e motoristico. Un lavoro che, al termine della prossima settimana, porterà i team a scoprire le carte e non nascondersi più, mostrando, forse per la prima volta, i valori in campo. E, sotto questo aspetto, molti sono gli addetti ai lavori che si aspettano una Mercedes molto forte, se non dominante.
Per quanto detto, però, sarà interessante per tutti osservare le qualifiche australiane per capire le gerarchie del nuovo ciclo tecnico del Circus. Prima di allora, di fatto, formulare previsioni è tutt’altro che semplice, anche se pare evidente come la lotta di vertice sarà riservata sempre ai soliti noti, come Red Bull, McLaren, Mercedes e Ferrari.
A sbilanciarsi ci ha provato Ralf Schumacher, lasciandosi andare a un pronostico sorprendente su chi potrebbe essere il prossimo campione del mondo. Una previsione che, di fatto, ha stupito non poco... “Solo dopo le prime tre gare si avranno idee chiare sui valori in campo - le parole di Ralf- su chi sarà avanti. Mercedes ha due piloti forti, come Russell e Antonelli, che hanno le migliori possibilità di fare bene. E lo stesso vale per Leclerc. Poi, c’è Verstappen. Ad oggi il mio istinto dice che il campionato lo vincerà Kimi Antonelli!”. Oltre al fratello del sette volte campione del mondo tedesco, anche Leo Turrini nel suo blog "Profondo Rosso" si è sbilanciato sul nome del prossimo pilota iridato.
"Qualora il Rosso fosse ancora il colore della delusione, beh, spero di consolarmi con Kimi. Antonelli. In mezzo secolo di cronache, ho raccontato di tutto. Di corse e Olimpiadi, Fosbury, Tomba, Zoff e Pantani. Non mi sono fatto mancare niente. [...] Mai ho potuto narrare di un italiano campione del mondo. Sono amico di Patrese, Trulli, Fisichella. Ho un ricordo dolcissimo di Alboreto. Ci hanno provato, ad imitare Ciccio Ascari. Inutilmente. Non dico che Kimi sia migliore di loro. Non lo so e non mi permetterei. Dico che questo giovane viene dalle mie terre, e’ intriso di quello spirito che noi che siamo nati qui talvolta facciamo fatica persino a spiegare. [...] Poi certo Antonelli guida una Mercedes e a me Toto Wolff sta discretamente su Los cocones. Ma da un male può nascere un bene. Forza Kimi (e se arrivi terzo dietro Carletto e il Baronetto...)".
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