Oscar Piastri arriva al primo weekend della stagione con la lucidità di chi sa che il 2026 rappresenta un nuovo inizio tecnico e mentale. Le sue parole con Tom Clarkson mostrano un pilota consapevole del proprio percorso, pronto a fare un altro passo avanti ma anche realista di fronte a un regolamento che rimette in discussione valori e certezze.

Alla domanda su quanto sia cresciuto durante la pausa invernale, Piastri risponde con equilibrio. Non si sbilancia, ma lascia intravedere una maturità sempre più solida.
“È difficile dirlo perché non abbiamo ancora iniziato… ma penso che alcune delle cose che ho imparato in passato siano trasferibili a quest’anno.”
Il nuovo regolamento cambia tutto: stile di guida, approccio e sensazioni. Eppure, Piastri non perde fiducia.
“Sono fiducioso di poter fare un altro passo avanti, spero, utilizzando lo stesso processo degli ultimi anni.”
È un pilota che non cerca scorciatoie: costruisce, accumula esperienza, affina.
Quando Clarkson gli chiede cosa significherebbe vincere in Australia, Piastri sorride. È una domanda che sente da sempre.
“Se avessi un dollaro per ogni volta che mi viene fatta questa domanda, sarei un po’ più ricco.”
Ma dietro la battuta c’è un desiderio autentico.
“Sarebbe davvero speciale… ogni pilota vuole vincere la gara di casa, e per me non è diverso.”
Sa che Melbourne è imprevedibile, soprattutto come gara d’apertura. Sa che tutto dipende dalla macchina. Ma promette impegno totale.
“Se avremo la macchina giusta ci proverò… anche se non l’avremo, farò del mio meglio.”
È un Piastri determinato, che non si nasconde dietro le variabili.
La McLaren arriva da due titoli costruttori consecutivi, ma Piastri non si illude che il 2026 sia una semplice continuazione.
“Il regolamento è molto diverso… sarebbe molto ottimistico dire che avremo la stessa forma di 12 mesi fa.”
Dai test, la sensazione è chiara.
“Mi sembra che Mercedes e Ferrari abbiano guadagnato un po’ di terreno su di noi e sulla Red Bull.”
Non è un allarme, ma una lettura lucida. La McLaren resta tra i primi, ma la concorrenza si è avvicinata.
“Per raggiungere lo stesso tipo di prestazioni, dovremo dare qualcosa in più.”
È un messaggio che pesa: consapevolezza senza rinunciare all’ambizione.
L’intervista restituisce un Oscar Piastri maturo, centrato, pronto a crescere ancora. Sa che il regolamento 2026 apre una stagione di incertezze, ma affronta tutto con metodo e fiducia.
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