Dopo la gara di Formula 3 è arrivato il momento anche della Formula 2, con i giovani piloti pronti a darsi battaglia per conquistare la prima vittoria stagionale. Per effetto dell’inversione dei primi dieci della qualifica, dalla pole position è scattato il thailandese Tasanapol Inthraphuvasak, affiancato in prima fila dal portacolori di Invicta Racing Joshua Dürksen.
Da segnalare invece la gara in salita per l’unico italiano in griglia, Gabriele Minì, costretto a partire dal fondo dello schieramento a causa di problemi tecnici che nella giornata di ieri avevano compromesso la sua qualifica.
Allo spegnimento dei semafori Inthraphuvasak è scattato molto bene, riuscendo a mantenere la posizione su Dürksen. Il paraguayano ha però rischiato subito di perdere terreno dopo essere stato attaccato da Oliver Goethe: pochi metri dopo è riuscito a riprendersi la posizione, salvo poi perdere il controllo della sua vettura del team MP Motorsport e scivolare nelle retrovie. Nello stesso momento, all’ultima curva del tracciato dell'Albert Park, si è girato anche il rookie Nicolás Varrone, pilota della Van Amersfoort Racing.
La gara è poi entrata nel vivo quando Dürksen ha affondato l’attacco sul thailandese conquistando la leadership, mentre alle sue spalle Kush Maini e Rafael Câmara hanno dato vita a un lungo duello. Nel frattempo Minì ha iniziato una rimonta impressionante: partito dalla penultima posizione, dopo appena tre giri si trovava già dodicesimo, approfittando anche degli errori e dei problemi degli avversari, tra cui Dino Beganovic, costretto a rientrare ai box.
Un momento di grande tensione si è verificato all’ottavo giro, quando Nikola Tsolov ha perso il controllo della vettura dopo essere stato tamponato dal nuovo arrivato Colton Herta, finendo in testacoda in mezzo alla pista. Fortunatamente i piloti che sopraggiungevano sono riusciti a evitarlo senza conseguenze.
Poco dopo la direzione gara ha inflitto 5 secondi di penalità a Martinius Stenshorne per aver tratto vantaggio uscendo dai limiti della pista proprio nei confronti di Tsolov.
Al giro 15 è poi entrata in pista la Safety Car a causa dell’incidente dello spagnolo Mari Boya, pilota della Prema Racing, finito contro le barriere.
La gara è ripartita alla tornata 19, lasciando ai piloti altri cinque giri lanciati. Nel finale è successo di tutto: Noel León è riuscito a salire in seconda posizione, mentre Câmara è precipitato fino all’undicesimo posto.
A conquistare la prima vittoria stagionale è stato dunque Joshua Dürksen, davanti a Noel León e Alexander Dunne. Grande rimonta invece per Gabriele Minì, che dopo essere partito ventunesimo ha chiuso la gara in sesta posizione. Di seguito trovate la classifica completa della Sprint Race australiana.
| Posizione | Pilota | Scuderia |
|---|---|---|
| 1 | Joshua Dürksen | Invicta |
| 2 | Noel León | Campos |
| 3 | Alexander Dunne | Rodin |
| 4 | Tasanapol Inthraphuvasak | ART GP |
| 5 | Ritomo Miyata | Hitech |
| 6 | Gabriele Minì | MP Motorsport |
| 7 | Laurens van Hoepen | Trident |
| 8 | Roman Bilinski | DAMS |
| 9 | Sebastian Montoya | Prema |
| 10 | Martinius Stenshorne | Rodin |
| 11 | Rafael Câmara | Invicta |
| 12 | Kush Maini | ART GP |
| 13 | Rafael Villagómez | VAR |
| 14 | Emerson Fittipaldi | AIX |
| 15 | John Bennett | Trident |
| 16 | Colton Herta | Hitech |
| 17 | Nikola Tsolov | Campos |
| 18 | Oliver Goethe | MP Motorsport |
| 19 | Cian Shields | AIX |
| 20 | Dino Beganovic | DAMS |
| 21 | Nicolás Varrone | VAR |
| DNF | Mari Boya | Prema |
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