Ferrari, Hamilton amareggiato in radio a fine gara: «Non dobbiamo farlo più»
08/03/2026 10:15:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La tanto attesa nuova era della Formula 1 è realtà e al termine del GP d'Australia, prima gara della stagione 2026, è stato possibile avere un'idea sullo show offerto dalle nuove monoposto (che ricordiamo sono figlie del nuovo regolamento, con novità motoristiche e aerodinamiche), nonché avere un'idea sui primi valori in campo del nuovo campionato. A Melbourne, dati alla mano, la Mercedes ha messo in mostra la sua forza, cogliendo una doppietta di forza con George Russell e Kimi Antonelli, primo e secondo al termine dei 58 giri di gara. Un risultato che, complici anche i distacchi inflitti ai rivali, ha mostrato la bontà del pacchetto del team di Brackley, ad oggi team da battere. Seconda forza, invece, è la Ferrari, che ha chiuso la gara al terzo posto con Charles Leclerc e al quarto con Lewis Hamilton, essendo capace di regalare delle emozioni ai tifosi e dare filo da torcere alle stelle d'argento nei primi giri dopo una ottima partenza.

Buon avvio

Insieme alla partenza, la Ferrari ha mostrato di essere solida anche sotto altri punti di vista, come il passo gara (il gap del Cavallino al traguardo dal vincitore Russell è stato di circa 15 secondi), la gestione gomme e la gestione della gara, specie da parte dei piloti. Insomma, dopo la deludente qualifica la Rossa lascia l'Albert Park con un bicchiere mezzo pieno, consapevole di essere la prima e ad oggi unica sfidante della Mercedes e consapevole di avere, a differenza del passato, una buona basa di partenza, a livello tecnico, su cui sviluppare e gettare le basi di una stagione solida. Ma consapevole anche, come ammesso dal team principal, Fred Vasseur, anche molto lavoro da fare, sia come sviluppi che come gestione gara. E proprio sulla strategia di gara, forse, la Rossa può avere l'unico fattore di rammarico dopo la tre giorni australiana.

Hamilton deluso

Nei primi frangenti di gara, con Leclerc primo e Hamilton terzo, nel momento in cui è uscita una Virtual Safety Car la Mercedes ha deciso di far rientrare i suoi piloti per anticipare il primo stop e passare dalle gomme Medie alla Hard (coprendo oltre quaranta giri), mentre la Ferrari ha deciso di restare fuori e non coprire l'avversario. Una mossa che il Cavallino avrebbe potuto replicare pochi giri dopo, con la VSC causata dall'uscita di Bottas, ma la pit-lane è stata chiusa dalla direzione gara per il recupero della Cadillac legando, in modo indiretto, le mani alla Scuderia. Una mancata reazione che, a posteriori, potrebbe essere costato alla Rossa l'ipotetica possibilità di lottare per la vittoria. Anche se nessuno potrà mai dirlo. Eppure, data la situazione di quel momento, il muretto rosso avrebbe potuto tentare l'azzardo di coprire la Mercedes con una delle due macchine, essendo comunque coperta con l'altra. E proprio questo è quello che avrebbe voluto Lewis Hamilton, che a fine gara si è lamentato via radio per la decisione presa dagli strateghi rossi.

Hamilton: "Ouanto erano avanti?".

Santi: "15 secondi. In pratica è il pit".

Hamilton: "Sì. dobbiamo tornare su quello. Non dobbiamo rifarlo più".

Santi: "Nell'ultimo stint sei stato di gran lunga il più veloce".

Leggi anche: Ferrari, Vasseur promette sviluppi e ammette: «Mercedes mezzo secondo davanti»

Leggi anche: A me la F1 vegana non piace

Foto copertina x.com


Tag
ferrari | formula 1 | f1 | radio | hamilton | leclerc |