Ferrari: Leclerc in difficoltà a fine gara, tra gomme «fo**ute» e fantasmi del 2025
09/03/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Con il GP d'Australia è ufficialmente iniziata la nuova era della Formula 1, che grazie alle vetture figlie del nuovo regolamento tecnico (con grosse novità aerodinamiche e motoristiche) ha portato uno show diverso rispetto a quello del recente passato, falsato ed esasperato dalle limitazioni delle nuove auto, e un nuovo quadro di valori in campo. A farla da padrona a Melbourne è stata la Mercedes, che con una prova di forza ha colto una doppietta con Russell primo e Antonelli secondo: risultato che, complici i gap inflitti ai rivali, ha mostrato la bontà del pacchetto del team di Toto Wolff, ad oggi il team da battere. Seconda forza la Ferrari, che ha chiuso la gara al terzo e quarto posto con Leclerc e Hamilton, regalando emozioni ai tifosi e dando filo da torcere alle stelle d'argento nei primi giri di gara. Questo elemento, unito all'ottima partenza, al passo gara (sul traguardo le SF-26 hanno accusato un gap di 15 secondi dal leader) e alla gestione gomme sono elementi che permettono alla Scuderia di lasciare l'Albert Park vedendo il bicchiere mezzo pieno.

Avvio incoraggiante

Un sorriso figlio della consapevolezza di essere l'unica sfidante della Mercedes e di avere una buona base su cui sviluppare un'annata solida. Non manca però la consapevolezza, come ammesso dal team principal Vasseur, di avere anche lavoro da fare, sia sul fronte degli sviluppi sia nella gestione della gara che, forse, è l'unico elemento su cui da Maranello possono recriminare qualcosa.

Quando, ad inizio gara, è uscita una VSC, la Mercedes ha effettuato la sosta dei suoi piloti, anticipando il primo stop per passare alle gomme Hard, mentre le Ferrari (prima e terza) sono rimaste fuori, non coprendo i rivali. Il Cavallino, di fatto, avrebbe potuto replicare poco dopo, ma la seconda VSC ha chiuso la pit-lane: uno scacco alla Scuderia che ha avuto le mani legate per reagire. Episodio che, a posteriori, potrebbe essere costato l'ipotetica possibilità di lottare per la vittoria. Nessuno potrà mai dire se con una tattica diversa il risultato sarebbe cambiato, anche se a fine gara Vasseur ha ammesso come il terzo e quarto posto finale fosse il massimo risultato possibile.

Strategia sì, ma anche difficoltà

Parole realistiche e non di circostanza, se si guarda cosa è accaduto nella seconda metà di gara a Leclerc. Dopo il restart dalla seconda VSC, il monegasco è stato costretto a fare i conti con alcune difficoltà sulla sua SF-26, non riuscendo a replicare il passo con cui, prima della neutralizzazione, stava avvicinando le Mercedes.

Difficoltà legate, da quanto raccolto, alla gestione dell'energia che hanno portato il suo ingegnere di pista a richiedergli un abbondante e crescente Lift and Coast prima in curva 1 e poi alla 9 e 11. Richiesta che, oltre a riportare alla mente i fantasmi del 2025, ha fatto perdere tempo a Charles che, a circa dieci giri dalla fine, ha anche denunciato un calo delle gomme, definendole 'fo**ute'. Un mix di elementi che hanno costretto il monegasco a rallentare il passo e a non avvicinarsi alle Mercedes e, anzi, lo hanno portato quasi a perdere il podio a vantaggio di Lewis Hamilton.

Un calo che, anche con le Mercedes in zona o alle spalle grazie ad una diversa strategia, difficilmente avrebbe permesso alla Ferrari di aprire l'anno con un successo.

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Foto copertina www.ferrari.com


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