Nel primo weekend di marzo la Formula 1 ha finalmente riacceso i suoi motori, disputando il primo round della stagione a Melbourne, in Australia. Oltre alla categoria regina, però, all'Albert Park, come già accaduto negli anni scorsi, hanno debuttato anche Formula 2 e Formula 3.
Proprio quest'ultima, nel 2026, presenta una line-up estremamente competitiva e noi di Formula1.it abbiamo avuto l'occasione e il piacere di parlare con il giovane pilota spagnolo, classe 2006, Bruno Del Pino.
Da quest'anno il talento originario di Barcellona vestirà i colori della Van Amersfoort Racing, scuderia olandese con la quale ha già trionfato nella Sprint Race di Melbourne, conquistando così la sua prima vittoria in Formula 3. Tornando però alla passata stagione, e per l'esattezza alla tappa di Imola, è proprio qui che Del Pino ha ottenuto il suo primo podio nella categoria, terminando alle spalle di Tim Tramnitz. Ripercorrendo quei momenti, Bruno ci ha raccontato: "Sicuramente è stata una giornata memorabile, da ricordare. Mi sono sentito sollevato e quel risultato mi ha aiutato anche ad alzare il mio ritmo per il resto della stagione".

Parlando invece del presente, e di questo nuovo campionato, il diciannovenne ha deciso di cambiare scuderia, lasciando la MP Motorsport per accasarsi, come già detto, alla Van Amersfoort Racing. Quando gli abbiamo chiesto quali fossero i suoi obiettivi per la stagione, ha risposto: "Abbiamo iniziato alla grande. Avevo bisogno di cambiare aria e andare in un posto nuovo, e la squadra mi ha accolto in modo molto cordiale e aperto. Sto puntando a vivere al massimo il 2026, disputando ogni gara senza fissarmi ancora un obiettivo preciso. Voglio soprattutto essere costante durante tutto il campionato".
Chi segue la Formula 3, così come la Formula 2, spesso si concentra soltanto sull'aspetto sportivo di questi giovani talenti. In un'epoca in cui tutto viene condiviso sui social, noi abbiamo voluto scavare più nel profondo, cercando di scoprire chi fosse Bruno lontano dalle piste e dai weekend di gara. Senza pensarci due volte, e con grande spontaneità lo spagnolo ci ha detto: "Chi è Bruno lontano dalle piste? Un ragazzo carismatico, molto energico e che ama il calcio".
Proprio parlando di questa sua grande passione, ci siamo ricollegati a un suo vecchio post social dello scorso inverno, dove lo si vedeva all'interno di San Siro durante una partita del Milan. Cogliendo l'occasione, gli abbiamo chiesto se fosse un sostenitore dei rossoneri. Bruno però ha precisato: "Seguo tutti i campionati di calcio del mondo e ogni volta che ho l'occasione di andare in uno stadio internazionale ci vado. È un mio hobby".

Forse non tutti lo sanno, ma Bruno Del Pino è il nipote di Pedro De La Rosa. Toccando questo tema, gli abbiamo chiesto se questo lo avesse aiutato nella sua carriera di pilota, o semplicemente se l'ex Formula 1, attuale ambasciatore e talent scout di Aston Martin, gli avesse dato qualche importante consiglio nella sua scalata alle categorie del Motorsport. Con grande rispetto e umiltà, lo spagnolo ha dichiarato: "Lui mi è stato vicino, aiutandomi a muovere i miei primi passi nel motorsport. Ma soprattutto mi ha insegnato a essere umile e a tenere sempre i piedi per terra".
Per uno sportivo l'allenamento fisico è fondamentale, soprattutto per i piloti, che devono contrastare costantemente la forza G: il collo viene messo sotto stress a ogni curva e anche volante e pedale del freno sono estremamente duri. Quando ci si trova in lotta per una posizione, inoltre, è fondamentale mantenere lucidità e precisione. Su questo tema Del Pino ha spiegato: "L'allenamento fisico è un aspetto fondamentale. Non possiamo permetterci difficoltà al volante, perché è proprio lì che si commettono errori. Io mi alleno con Powermotion per avere a disposizione le migliori attrezzature e raggiungere il massimo livello".
Bruno fa inoltre parte della Pro Racing Academy, gestita da Marco Cioci e Giancarlo Fisichella. Parlando di questa esperienza e del rapporto con l'ex pilota di Formula 1, lo spagnolo ha raccontato: "Ogni persona all'interno della Pro Racing è importante. Con Giancarlo ho costruito un bellissimo rapporto, ma anche con Marco e con il resto del team".
Continuando la nostra lunga chiacchierata con il pilota della VAR, abbiamo poi voluto scoprire se avesse un idolo o un pilota a cui si ispirasse. Queste le sue parole: "Il mio idolo in realtà nasce dall'insieme di vari piloti, ma prendo Max Verstappen come riferimento perché per me è fuori dal comune, in generale, nel motorsport".

Una cosa che colpisce molto degli spagnoli è il loro forte attaccamento ai piloti del proprio Paese: da Fernando Alonso a Carlos Sainz, fino ai giovani talenti come Mari Boya o lo stesso Bruno Del Pino. Il sostegno dei connazionali non manca mai, in qualsiasi pista si corra.
Noi di Formula1.it lo abbiamo visto con i nostri occhi negli ultimi anni: che si tratti di Monaco, Imola, Monza o Spa, il numero di bandiere spagnole è sempre altissimo.
Parlando proprio di questo, e ringraziando i suoi sostenitori, Bruno ha aggiunto: "È davvero importante per me. Leggo sempre i loro messaggi e vedo il loro supporto in ogni pista in cui corro. È ovunque. Questo mi dà una spinta in più e mi motiva sempre a fare meglio".
Avviandoci alla conclusione di questa lunga intervista, abbiamo posto la nostra domanda "di rito": dove ti vedi tra cinque anni? La risposta dello spagnolo, però, ci ha spiazzato in positivo: "Mi vedo come una persona felice che ha realizzato il sogno che aveva da bambino". Con queste parole Bruno ha confermato ancora una volta quanto, nonostante sia ormai vicino alla Formula 1, mantenga grande umiltà e i piedi ben saldi a terra.

Come ultimo interrogativo gli abbiamo lasciato una domanda aperta: Bruno Del Pino sarà felice alla fine di quest'anno se… "...se Marco sarà felice!" (Cioci, ndr).
Poi, sorridendo, ha aggiunto: "A parte gli scherzi, penso che se ogni gara sarà costante e riusciremo a sfruttare al massimo tutto ciò che abbiamo, allora potrò essere felice".
Si ringraziano Bruno Del Pino e la Pro Racing Motorsport per la cordialità e la disponibilità mostrata nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it con il link al contenuto originale.
Leggi anche: F1, la rivelazione di Norris: «La Ferrari è migliore di Mercedes in curva»
Leggi anche: Caos ADUO: la guerra in Medio Oriente cambia i piani della FIA e 'aiuta' la Mercedes
Foto: proracingmotorsport.com