F1, la rivelazione di Norris: «La Ferrari è migliore di Mercedes in curva»
14/03/2026 15:45:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Come era prevedibile, la qualifica del GP di Cina ha confermato quasi in toto le gerarchie che erano emerse in occasione del weekend del GP d'Australia. Davanti a tutti Mercedes, inarrivabile sul giro secco, seguita da Ferrari ad oggi prima inseguitrice e poi da McLaren. Eppure, a differenza di Melbourne, a Shanghai è emersa una bella sfida tra il team di Woking e la casa di Maranello, che hanno battagliato in modo serrato per il ruolo di prima rivale delle frecce d’argento di Russell e Antonelli. Le due rosse e le vetture di Norris e Piastri sono state racchiuse, a fine Q3, in meno di due decimi, con le due SF-26 che hanno avuto la meglio sulle monoposto papaya del team inglese, monopolizzando la seconda fila e lasciando alla coppia di Andrea Stella tutta la terza fila, con la quinta e sesta casella di partenza.

Ferrari da battere?

Una sessione, quindi, da amaro in bocca per la compagine britannica, che è stata analizzata dal campione del mondo in carica, Lando Norris, che oltre a commentare il risultato finale ha fornito un interessante punto di vista nel valutare quanto si è visto in pista. In primis il driver di Bristol ha elogiato i passi in avanti fatti dal suo team rispetto a Melbourne, specie nell’utilizzo della power unit Mercedes e della ricarica dell'energia, passando poi ad elogiare il lavoro compiuto dalla Ferrari nello sviluppare la propria vettura, specie dal punto di vista telaistico: motivo per cui l'inglese ritiene che la SF-26 sia la macchina da battere, e che Mercedes riesca a fare la differenza solo grazie alla power unit. Stessa arma che aiuta la McLaren a difendersi...

Parla Norris

Abbiamo un propulsore migliore rispetto alla Ferrari e questo è il nostro vantaggio in questo momento. Abbiamo semplicemente più velocità in rettilineo, ma dall’altra parte c’è comunque la Ferrari che affronta delle curve più velocemente persino della Mercedes, quindi stare al loro passo in curva e cercare di superarli in rettilineo è difficile. Loro e la Mercedes hanno dei punti di forza diversi. Hanno una gestione delle gomme migliore, più aderenza e quindi è più facile preservare le gomme. Noi dobbiamo spingere come dei dannati in curva per tenere il passo e poi possiamo recuperare in rettilineo. Se riusciamo a migliorare qualcosa allora non siamo fuori dai giochi per competere, ma sarà molto difficile“.

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Foto copertina x.com


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