Ferrari, Hamilton motivatore in radio: «Credo in voi, spingiamo». Leclerc in silenzio
16/03/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

L'obiettivo con cui la Ferrari era arrivata in Cina per disputare la seconda gara dell'anno era quello di cercare conferme. E il target è stato raggiunto, visto che dopo la solida uscita di Melbourne, a Shanghai la Scuderia si è di nuovo mostrata come la seconda forza in campo, essendo la prima (e ad oggi unica) sfidante della Mercedes, indiscusso team da battere e regolarmente capace di regolare la concorrenza sotto tutti i punti di vista, avendo un netto gap di motore che, ad oggi, appare come il vero fattore in grando di fare la differenza. Scattando in seconda fila, in terza e quarta piazza, Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno concluso la gara nelle stesse posizioni, dando battaglia alle due Mercedes al via, grazie ad una fulminante partenza, e nei primi giri, per poi dover sopperire alla superiorità delle frecce d'argento sul passo gara (circa mezzo secondo al giro inferiore), accontentandosi del gradino più basso del podio e della quarta piazza finale.

Certezze, nei due sensi...

Insomma, uno score uguale a quello di sette giorni fa a Melbourne e a quello che, con alta probabilità, potrà ripetersi nel futuro a breve termine. E come accaduto in Australia, per il team di Maranello non sono mancati degli aspetti positivi, come l'affidabilità della SF-26, la bontà del telaio della Rossa e la forma dei due piloti che, diverse volte in gara, hanno lottato duramente tra loro regalando spettacolo e dando un chiaro segnale di essere in fiducia con la monoposto. Dall'altra parte, per il team italiano c'è la certezza di dover lavorare molto e in fretta sullo sviluppo dell'auto (e in particolare lato power unit) per chiudere un gap dalla Mercedes che, rispetto alla prima gara dell'anno, è cresciuto in modo sostanziale, assumendo tratti preoccupanti, non tanto per la gara cinese in sé ma per il trend nel medio-breve periodo. Mezzo secondo al giro, di fatto, appare come una distanza preoccupante, che difficilmente potrà permettere di avere delle soddisfazioni a breve termine.

Hamilton motivatore

Un gap che, inoltre, non potrà essere colmato solo lavorando sul lato aerodinamico della SF-26: per la Scuderia sarà cruciale sfruttare la possibilità di sviluppo offerte dell'ADUO per chiudere il gap dalla Mercedes entro l'estate, per poter provare a regalare e regalarsi una buona seconda metà di annata. E proprio sulla necessità di sviluppare ha insistito Lewis Hamilton nel suo team radio nel giro di rientro a fine gara, ringraziando il team per il lavoro svolto e motivando tutti i membri della squadra, in pista e in fabbrica, a dare il massimo. Un mood, probabilmente figlio della gioia per il suo primo podio in rosso, che non è stato abbracciato da Charles Leclerc, forse deluso dal risultato finale (quarto a causa di un suo errore). Il monegasco infatti, a fine gara, non ha pronunciato alcuna parola in radio.

Santi: "Ben fatto Lewis! Ottima gara. Grazie!".

Hamilton: "Lavoro fantastico ragazzi! Davvero ben fatto. Grazie per il duro lavoro, dobbiamo continuare così. Continuiamo a spingere! A Maranello abbiamo del lavoro da fare ma credo in voi. Forza Ferrari!".

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Foto copertina www.ferrari.com


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