Hamilton torna Hamilton: podio, fiducia e un avviso alla Ferrari
18/03/2026 13:20:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Lewis Hamilton torna sul podio con la Ferrari e lo fa nel modo più significativo: superando Leclerc in qualifica, battendolo in gara e chiudendo alle spalle delle due Mercedes. A Shanghai, il sette volte campione ha mostrato la versione più solida del suo nuovo ciclo in rosso, pur ammettendo che il percorso è tutt’altro che concluso.

 

Un podio atteso 26 gare: Hamilton si sblocca con la Ferrari

Hamilton torna Hamilton: podio, fiducia e un avviso alla Ferrari

Sul Circuito Internazionale di Shanghai, teatro della sua vittoria sprint lo scorso anno, Hamilton ha finalmente raccolto il primo podio con la Scuderia dopo un’attesa record di 26 gare. Un risultato che ha il sapore del sollievo e della conferma.

"Ho iniziato questo viaggio e questo sogno di passare alla Ferrari e di salire sul gradino più alto con loro, e questo podio ha richiesto più tempo di quanto sperassi.

Dopo un anno difficile come quello scorso, poter far parte dello sviluppo con loro, lavorare con loro nell'ultimo anno, mi riempie di orgoglio ed è un vero privilegio far parte di questo marchio. Ci hanno fornito una vettura davvero solida".

Il britannico ha avuto la meglio su Leclerc in entrambe le qualifiche e nella lunga battaglia domenicale, confermando una crescita evidente rispetto al 2025.

Alla domanda sul suo stato di forma, Hamilton è stato netto:
"Mi sento decisamente tornato al massimo della forma, sia mentalmente che fisicamente, sì".

 

Nuovi metodi, nuovo ingegnere, nuova Ferrari: Hamilton vede margine

Nonostante il podio, Hamilton non si nasconde: c’è ancora strada da fare, soprattutto nell’adattamento alla squadra e nella gestione della SF-26.

"Credo proprio che ci sia ancora margine di miglioramento. Penso di poter ancora spremere qualche prestazione in più da questa vettura. Sto ancora imparando a conoscerla man mano che procedo, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo delle gomme".

Il lavoro invernale è stato il più duro della sua carriera, complice l’età e la necessità di adattarsi a un nuovo ambiente tecnico. In più,il passaggio a un nuovo ingegnere di pista, Carlo Santi, è un altro tassello di questa fase di transizione:

"L'allenamento di quest'inverno è stato il più duro e il più intenso che abbia mai fatto, e questo probabilmente va di pari passo con l'avanzare dell'età. Ci vuole più tempo per recuperare. Ma sono riuscito a mettere insieme questi nuovi strumenti".

Hamilton ha anche sottolineato quanto sia stato importante contribuire allo sviluppo della vettura 2026, dopo non aver potuto influenzare la SF-25.

“Sviluppare poi la vettura con loro quest’anno e vedere che mi ascoltano e inseriscono alcune delle cose che avevo chiesto, mi rende incredibilmente grato nei loro confronti. Ti fa semplicemente sentire più unito a tutti perché si va nella stessa direzione.”

Il team principal Fred Vasseur ha confermato quanto il coinvolgimento anticipato abbia fatto la differenza:

"Onestamente, penso che la seconda stagione sia sempre molto più facile, perché fai parte del progetto fin dall’inizio; lui era già al simulatore a metà del 2025, quando abbiamo avviato il progetto.
Conosce anche un po’ meglio tutti, il rapporto sta migliorando sempre di più. Passo dopo passo, dobbiamo ottenere piccoli miglioramenti, perché è così che colmeremo il divario".

 

Il podio di Shanghai non è un punto d’arrivo: è il primo vero segnale che Hamilton e la Ferrari stanno iniziando a parlare la stessa lingua.
La forma è piano piano tornata, la fiducia cresce, il margine c’è. E se questo è solo l’inizio, la stagione potrebbe diventare molto più interessante del previsto.

 

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Foto copertina x.com

Foto interna x.com


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