La nuova generazione di vetture è in pista da meno di due mesi, e il personale tecnico sta ancora imparando a conoscere i limiti e i vantaggi di questo regolamento. La gestione dell'energia è il tema caldo e la vera chiave del successo: chi riesce a sfruttarla meglio, o a farlo nei punti giusti, scappa via. I rappresentanti delle squadre lavorano a stretto contatto anche con i responsabili della FIA, cercando di migliorare le falle che emergono a livello sistemico.
Un caso di ciò si vedrà anche nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone: la Federazione, infatti, ha abbassato il limite della potenza erogabile da 9 a 8 MJ, in quanto la pista ha pochi rettilinei, e sarebbe difficile ricaricare. L'altro obiettivo, più implicito, è di aumentare lo spettacolo, riducendo il lift and coast. Una modifica che toglie del carico ai motori ma che, secondo le previsioni, non avrà cambiamenti significativi. Stando a quanto riportato da Karun Chandock nel podcast di Sky Sport, la maggior parte del paddock crede che la Mercedes e la Ferrari saranno ancora davanti agli altri. Tuttavia, la Rossa non avrà vita semplice: dalle simulazioni, la W17 avrebbe quasi mezzo secondo di vantaggio sugli altri nel solo passo gara, il che chiuderebbe la gara ancor prima del via.
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