Ferrari, scompare l'ex presidente del Cavallino: aveva 88 anni
27/03/2026 19:45:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Si è spento, nella giornata di oggi, Piero Fusaro. Ad 88 anni è mancato l'ex presidente della Ferrari che ha guidato la casa di Maranello nel lasso di tempo che ha separato la morte di Enzo Ferrari con l'arrivo a Maranello di Luca Cordero di Montezemolo. Un mandato breve, nei fatti, per cui il manager viene e verrà ricordato come colui che ha impedito ad Ayrton Senna di coronare il sogno di vestire la tuta rossa a partire dal 1991 per coronare il sogno di una carriera e provare ad entrare nella leggenda al volante di una rossa. Una scomparsa, quella di Fusaro, che è arrivata in silenzio e al termine di una lunga malattia che, nell'ultimo periodo, aveva fortemente debilitato il torinese che, il 29 marzo, avrebbe festeggiato il suo compleanno.

Gli anni a Maranello

Come detto, uno dei motivi per cui verrà ricordato il manager ex FIAT è per aver negato a Senna la chance di approdare a Maranello, avvisando Alain Prost che il direttore sportivo del tempo, Cesare Fiorio, aveva firmato un accordo preliminare col brasiliano per portarlo alla Scuderia al suo posto. Fatto dopo cui il transalpino si diede dato molto da fare far saltare del tutto la trattativa andasse a monte: mossa che, come racconta la storia, portò Senna a rimanere in McLaren, Fiorio a lasciare la Ferrari e lo stesso Prost, poco dopo, ad essere cacciato dal Cavallino. Ma anche lo stesso Fusaro, a causa anche dei deludenti risultati in pista, alla fine del 1991 perse il posto, poi ereditato da Luca di Montezemolo.  

Una lunga carriera

Oltre alla Ferrari, però, Fusaro ha dedicato una intera vita alle automobili. Laureato al Politecnico di Torino in ingegneria elettrotecnica, nel 1963 entrò in FIAT per poi fare carriera: nel 1970 diventò capo dello Stabilimento di Sulmona, e poi della fabbrica di Firenze. Nel 1975 passò alla Ferrari, voluto dallo stesso Drake, come Direttore Generale. “Ho trascorso con il Commendatore gli anni più entusiasmanti e formativi della mia vita professionale – le parole di Fusaro - per me era stato come un padre, [...] A me, cui non fece mai un dono, mi disse più volte: 'A Lei non faccio regali, le do la mia amicizia”. Nel 1979 divenne CEO di Seat in Spagna, e dal 1985 entrò nel Comitato Direttivo di FIAT Auto e dopo Amministratore Delegato di Alfa Romeo. Nel 1988, dopo la scomparsa di Ferrari, venne chiamato da Gianni Agnelli alla Presidenza della Ferrari, essendo ritenuto l'erede del Commendatore dagli stessi vertici di Torino. 

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Foto copertina x.com


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